Sunday 22/03/2026
Home     Cronaca    Attualità    Politica    Economia    Comprensorio    Corsa all'anello
Ore 22:10
Ambiente    Sport    Cultura    Turismo    Musica    Costume    Sondaggi    Video     Eventi
Narni: la città piange la scomparsa di Dante Pozzoli, un uomo buono ed elegante che ha dato il volto a tanti personaggi nel corteo di Fraporta
Un'altra triste notizia arriva a turbare la serenità di questa rigida domenica di primavera. E' morto Dante Pozzoli, origini viterbesi, ma da mezzo secolo ormai, narnese a tutti gli effetti. Dante aveva 76 anni e si è spento nella notte fra sabato 21 e domenica 22 marzo all'ospedale "De Lellis" di Rieti dove era arrivato poche ore prima. Dante da alcuni anni combatteva contro una malattia che, nonostante la sua età ancora giovane, gli aveva tolto l'uso parziale della memoria. Da ormai diverso tempo si trovava ricoverato presso una struttura sanitaria di Rieti specializzata in patologie legate a varie forme di demenza. La scomparsa di Dante, papà di Leonardo, noto imprenditore narnese, e marito di Daniela, induce coloro che lo hanno conosciuto ad aprire lo scrigno dei ricordi. Originario di Montalto di Castro, era arrivato a Narni per amore. Il suo incontro con Daniela, avvenuto in quel lontano 1974 sulle spiagge del litorale laziale, era stato "fatale" ad entrambi. I due poco dopo si sposarono e Dante diventò ben presto narnese. Alla nostra città si affezionò ben presto, iniziando a partecipare a tante iniziative. Lo ricordiamo come costumante del terziere Fraporta, dove negli anni ha rappresentato, con il suo straordinario portamento ed il tono austero che lo contraddistinguevano, figure nobiliari ed ecclesiastiche di primo livello. Dante lavorava con una importante azienda che si occupava di gestire la rete del gas nell'alto Lazio, dunque egli partiva al mattino da Narni per raggiungere i vari cantieri dei quali aveva la responsabilità e la sera tornava a casa. Nonostante il poco tempo a disposizione, egli è riuscito per tanti anni a coltivare le amicizie che nel tempo aveva costruito. Tra queste quelle legate a Radio Narni. "Era verso la fine gli anni '80 - ricorda Mauro Pacelli -, e Radio Narni andava per la maggiore. Io ed il compianto amico Marcello Contavalli, ribattezzato 'Il professore', eravamo gli 'anchorman' della situazione. Sono memorabili le trasmissioni che conducevamo insieme. Tra queste il quiz della domenica mattina. Ebbene, tra gli ascoltatori assidui c'era proprio Dante che una bella domenica, invitato da me e Marcello, venne atrovarci alla radio, in piazza XIII Giugno. Da quel giorno, Dante diventò uno dei nostri e non perdeva occasione per stare con noi e trascorrere del tempo alla radio. Lunghe chiacchierate, racconti più o meno bizzarri, con Marcello che in questo era un maestro e poi il lancio di idee per organizzare questo o quello. Tante 'birbonate' ci venivano in mente di fare. Come certi scherzi da proporre nel periodo di Carnevale, che è meglio non stare qui a svelare. Dante era un compagno ed un amico divertente, sempre pronto a dire di si, qualsiasi fosse l'idea strampalata che ci veniva in mente di realizzare. Basti dire che un anno Marcello si inventò che uno dei terzieri della Corsa all'anello aveva ingaggiato un cavaliere straniero fortissimo con la lancia. Uno imbattibile, insomma. Già, ma come fare, per rendere credibile la cosa ed a portare davanti al microfono uno che avesse l'accento straniero e che si fingesse un cavaliere? Dante non ebbe esitazioni: 'Ce l'ho io il finto cavaliere', ci disse. Detto fatto. Così un paio di mattine dopo si presentò alla radio con un operaio di origini straniere che lavorava con lui e che con grande allegria si prestò al gioco, rispondendo così alle assurde domande sulla corsa che gli venivano fatte in diretta radiofonica da Marcello. Lo scherzo fu talmente credibile, che gli altri due terzieri cominciarono a preoccuparsi, con il 'Professore' che si scioglieva in brodo di giuggiole, vedendo che la sua idea aveva funzionato. Questo per dire chi era Dante e del grande orgoglio che egli provava per essere entrato a far parte della nostra compagnia. Sapere che quel 'mio' Dante oggi ci ha lasciato mi addolora profondamente. Sapevo della sua subdola malattia e chiedevo spesso notizie a Leonardo, ma ero convinto che ci sarebbe andato avanti per chissà quanto tempo ancora. L'ultima volta avevo incontrato Dante, insieme a Daniela, in piazza a Narni. Lui aveva già perso molta memoria, eppure quando ci mettemmo a parlare, ribattè, punto su punto ogni cosa che gli dicevo. E si ricordava perfettamente delle nostre 'zingarate' e del 'Professore'. Voglio dunque ricordare Dante così com'era a quei tempi: un bell'uomo, dal portamento elegante, una persona buona ed educata, amante della compagnia e sempre pronto a fare qualche 'zingarata' con noi. Mi unisco al dolore di Daniela, Leonardo e dei tre gemelli, i suoi amati nipoti". I funerali di Dante Pozzoli avranno luogo probabilmente nella giornata di martedi 24 marzo. Aggiorneremo i lettori sull'orario preciso.
22/3/2026 ore 12:15
Torna su