I carabinieri arrestano un 56enne trovato in possesso di quasi mezzo chilogrammo di cocaina
Quasi mezzo chilo di cocaina. E' questo l'ingente quantitativo di stupefacente trovato in possesso di un italiano di 56 anni arrestato dai carabinieri. L'intervento è stato eseguito dai carabinieri della stazione di Montecchio, con il supporto operativo dei colleghi del Radiomobile di Amelia. L'uomo, disoccupato e con precedenti di polizia, è stato arrestato in flagranza di reato. L'accusa parla di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. "L'operazione - spiegano dall'Arma -, è scaturita nell'ambito dei consueti servizi di perlustrazione del territorio del comune di Montecchio. A seguito di un’attività info-investigativa, i militari hanno acquisito fondati elementi circa la presunta presenza di droga all’interno di un'abitazione situata nel vicino comune di Civitella d’Agliano (Vt). È stato così predisposto un servizio specifico che ha visto i carabinieri fare accesso nello stabile per eseguire una perquisizione domiciliare. L'uomo, edotto delle facoltà di legge, ha da subito ammesso la presenza di stupefacente. La ricerca ha dato esito ampiamente positivo: all'interno di una cassapanca in legno, situata in un locale adibito a magazzino, i militari hanno rinvenuto 458 grammi complessivi di cocaina. Lo stupefacente era accuratamente suddiviso in otto involucri di cellophane di vario peso. Oltre alla droga, sono stati rinvenuti e sottoposti a sequestro un bilancino elettronico di precisione e un coltello da cucina per lo sminuzzamento della sostanza, entrambi recanti evidenti tracce di polvere bianca. Le modalità di occultamento, l'elevato quantitativo incompatibile con l'uso personale e la presenza di strumentazione per la pesatura e il confezionamento hanno configurato in modo palese l'ipotesi di reato di cui all'art. 73 del D.P.R. 309/90. Il 56enne è stato pertanto arrestato. Al termine delle formalità di rito e a seguito della comparizione in giudizio avvenuta mercoledì scorso, per l'uomo è stata disposta la misura degli arresti domiciliari. Si precisa che l’indagato è da ritenersi presunto innocente in considerazione dell’attuale fase del procedimento – le indagini preliminari – fino a un definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile".
(Foto di archivio)