Monday 28/09/2026
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Narni: sabato 3 ottobre alla Rocca proiezione del documentario "Luther Blisset - Informati, credi, crepa"
Sabato 3 ottobre alle 17.00 nella sala conferenze della Rocca Albornoz di Narni, avrà luogo la proiezione del documentario “Luther Blissett - Informati, credi, crepa” di Dario Tepedino. L'appuntamento è dedicato allo pseudonimo collettivo adottato negli anni Novanta da artisti e attivisti per firmare opere e azioni di critica ai media. Seguirà un dibattito con il regista e con Marco Deseriis (Scuola Normale Superiore), Valerio Bindi (architetto e creatore di Crack! Fumetti Dirompenti), Andrea Natella (sociologo e pubblicitario) e Miriam Tola (Communication and Media Studies, John Cabot University). L'iniziativa, promossa da Archeoares con il supporto del Comune di Narni, curata da Paola Samaritani, rientra negli eventi della mostra “Novanta. 30 anni di underground”, curata da Antonio Rocca e visitabile alla Rocca Albornoz fino al 26 novembre 2026. Nato a Bologna nel 1994 e preso in prestito da un calciatore inglese degli anni Ottanta, Luther Blissett è stato un nome multiplo condiviso da centinaia di attivisti, artisti e prankster, che ha usato i media come campo di battaglia: dagli hoax come la scomparsa dell'artista immaginario Harry Kipper (1995) e la campagna sui falsi riti satanici a Viterbo (1997), a libri, fumetti, dischi, mail-art e falsi siti web. Un'identità aperta che chiunque poteva adottare, mettendo in crisi l'idea di autore e di firma, e che ha anticipato con spirito gioioso post-verità, viralità e identità fluide. Nella mostra sono esposte alcune delle opere di Luther Blissett, tra cui una radio che trasmette frammenti di “Radio Blissett”, il programma notturno delle emittenti comunitarie di Roma e Bologna che invitava gli ascoltatori a partecipare attivamente, a esplorare la città e a reinventare il rapporto con gli spazi urbani. Una di queste opere è stata di recente vandalizzata da ignoti. Ma un progetto che ha sempre fatto dell'autorialità aperta il proprio principio non può che accogliere anche questo intervento: chi ha agito nell'anonimato ha finito, senza volerlo, per contribuire all'opera, firmandola a suo modo con il nome di nessuno, cioè di tutti. Il segno lasciato dai vandali entra così a far parte della storia dell'opera, che sarà ripristinata e tornerà visibile in tempo per la proiezione del 3 ottobre. La proiezione del documentario è a ingresso libero.
28/9/2026 ore 12:15
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