Saturday 08/08/2026
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Narni: "Campo de' li giochi" gremito di bikers, contradaioli e tanti amici per dare l'estremo saluto a "Scintilla"
Una grande e partecipata cerimonia funebre nel luogo che quando era in vita aveva tanto amato: il "Campo de' li giochi" di Narni. Per Giampiero Colasanti detto "Scintilla" si sono ritrovati in tantissimi sabato mattina (8 agosto) in quel campo dove solo tre mesi fa egli aveva vissuto le emozioni di sempre. C'erano oltre cento bikers ad accompagnare il feretro quando ha fatto il suo ingresso al campo. Scintilla amava il mondo delle due ruote ed i suoi amici sono voluti stargli vicino fino all'ultimo. L’addio a Giampiero ha fermato Narni per un paio d'ore. Chi non c'era fisicamente c'era con il cuore. Il suo feretro è stato posto al centro del campo, nel punto dove i cavalli, nel giorno della Corsa all'anello, girano prima di entrare nei due stalli. Vicino a lui c'era l’urna contenente le ceneri di Daniela Bellanca, la sua compagna, scomparsa insieme a lui nel tragico incidente di domenica scorsa. C'erano i gonfaloni dei tre Terzieri, Mezule, Fraporta e Santa Maria, quello dell’Associazione Corsa all’Anello e degli Sbandieratori di Narni, tutti listati a lutto. Sul verde del campo sono entrate decine di moto, del Picari Motorgroup di Narni e di molti amici di Scintilla conosciuti nei tanti raduni cui aveva partecipato il 68enne narnese. Le moto si sono schierate con delicatezza attorno a Scintilla con fari e ruote puntate verso il feretro quasi a proteggere, salutare e accompagnare l’amico per l’ultimo raduno che nessuno avrebbe voluto organizzare. C’erano davvero tutti. Dai priori dei tre Terzieri all’Associazione che li raduna, a tutta la segreteria tecnica di cui Giampiero faceva parte. L’amministrazione comunale, la Regione Umbria, molti rappresentanti dei partiti narnesi, le forze dell’ordine e centinaia di narnesi all’ombra delle gradinate aperte per l’occasione. Il caldo si è fatto sentire ma chi c'era lo ha fatto per stare vicino al fratello Luca, alla figlia Giorgia, al figlio di Daniela, Michele e all’ex moglie Carla. Tanti i messaggi toccanti in una celebrazione conclusa dalla benedizione di Don Sergio Rossini. Sulle note di "Canzone per un’amica" di Francesco Guccini, suonata da due chitarre, è arrivato il feretro al centro del campo. La figlia Giorgia ha letto una lunga e commovente lettera ricordando il meraviglioso rapporto che aveva col padre. Ha ricordato le cene in casa, semplici ma immerse in un tepore di affetto enorme. Ha poi riprodotto un messaggio vocale di un biker come esempio di centinaia di attestati e condoglianze che l’hanno inondata in questi giorni. Non poteva mancare un messaggio dei Picari. A leggerlo è stato Stefano “Socrate” Paradisi, marito di Flavia Concu, la passeggera miracolosamente sopravvissuta, che si trovava a bordo del camper nel momento dell'incidente. Sono seguiti gli altri messaggi della Corsa all’Anello e della segreteria tecnica con un commosso Giovanni Cipiccia al fianco di Lorenzo Cioni. L’associazione ha ricordato quanto fosse indispensabile Giampiero con le sue mille capacità manuali e tecniche. Alla fine della lettera hanno “suonato” anche gli stalli aperti in sincrono come quando partono i due binomi avversari. Quegli stalli che proprio Colasanti aveva sistemato e rinforzato per renderli ancora più sicuri prima dell’edizione 2026. L’estremo saluto è toccato al rombo delle moto schierate nel campo. Un rombo che ha fatto rabbrividire tutti i presenti il pensiero dei quali è andato a quello che stava accadendo nella vicina Torre Orsina dove si stavano svolgendo le esequie del povero Federico Romualdi, l'autista dell'autobus coinvolto nel tragico incidente.
8/8/2026 ore 15:00
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