Monday 13/07/2026
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Un destino crudele ha accomunato le brevi vite di Giacomo e Lorenzo, due giovanissimi che si affacciavano alla vita
Il luogo della tragedia, di giorno si presenta come un "normale" incrocio di una "normale" strada. Il solleone illumina con tutta la sua potenza la scena, al punto che si fa fatica a pensare che lì due notti fa, ha perso la vita un ragazzo di 16 anni che stava facendo ritorno a casa in sella al suo scooter. Da ieri sera, però, ad aver cambiato volto a quel maledetto incrocio sono stati alcuni striscioni portati lì dagli amici e dalle amiche di Lorenzo. Scritte semplici ma colme d'amore: "Ciao Lollo" e "Lollo per sempre". Un gesto spontaneo, quello di questi ragazzi, un modo per tributargli il loro affetto, nel punto dove si è conclusa la vita terrena del loro caro amico. Lorenzo in realtà ha cessato di vivere in ospedale, ma nel luogo dove è avvenuto quel terribile schianto si è di fatto consumato l'atto decisivo che ha determinato la fine di questo giovanissimo figlio di tutti noi. Gli sguardi smarriti dei ragazzi e delle ragazze che erano lì per celebrare il gesto di domenica sera, erano gli stessi visti altre volte sui visi di tanti adoloscenti costretti a misurarsi con il dramma della morte.
GIACOMO E LORENZO UNITI DA UN DESTINO COMUNE
Con ogni probabilità Giacomo Astarita e Lorenzo Serangeli non si conoscevano. Eppure la loro breve vita è stata costellata di alcuni punti in comune. La passione per il calcio, poi quella per le moto e per la grande voglia di stare insieme agli amici. Passioni comuni in tanti adolescenti che nel caso di Giacomo e Lorenzo viene spontaneo associare, in considerazione delle modalità che hanno strappato questi due giovanissimi alla vita terrena. Giacomo è morto due anni fa (9 luglio 2024), cadendo dalla sua moto, mentre percorreva di notte la provinciale Marattana. Sempre di notte, sempre di luglio, la stessa maledetta sorte è toccata a Lorenzo. Due tragedie con molte similitudini, che avvicinano due famiglie sprofondate nel dolore.
LA SERA DEL 9 LUGLIO GLI AMICI AVEVANO RICORDATO GIACOMO ASTARITA AL PARCO DI NARNI SCALO
Era stata una specie di "festa" con tanto di fuochi di artificio, lanciati in aria a notte fonda per salutare Giacomo. Poi il rombo dei motori di scooter e motociclette, che per alcuni minuti hanno rotto il silenzio, regalando ai presenti un "frastuono" che era tutto dedicato a Giacomo. Pensieri e gesti di ragazzi giovanissimi, che non riescono a comprendere come si possa morire a 16 anni. In molti oggi si domandano se in mezzo a quelle tante decine di ragazzi e ragazze presenti al parco, ci fosse anche Lorenzo. E chi mai avrebbe potuto pensare che "Sorella Morte", come l'ha definita San Francesco nel finale del suo Cantico, sarebbe stata pronta a prendersi un altro di questi ragazzi? Sta di fatto che nella notte fra sabato e domenica un destino crudele aspettava Lorenzo lungo quella strada che lo stava riportando verso casa.
IL PENSIERO DI DON ANGELO D'ANDREA, IL PARROCO DI NARNI SCALO
La notizia del tragico e assurdo incidente che ha spezzato la giovane vita di Lorenzo ha generato domenica mattina sgomento in tutti coloro che si sono ritrovati a celebrare le Messe domenicali. La fede nel Cristo Figlio di Dio ci ha spronato a pregare forte per trovare forza, per invocare luce e consolazione per i familiari e gli amici di un nostro figlio che, purtroppo, sperimentano un dolore lancinante.
13/7/2026 ore 14:05
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