Saturday 07/03/2026
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Lavoratori irregolari e metodi di pagamento non ammessi in un locale notturno, attività sospesa e multa di 27.000 euro ai titolari
I carabinieri del Nil (Nucleo Ispettorato del Lavoro) di Terni, insieme al personale dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro (Itl) ed ai militari del comando provinciale dell’Arma hanno controllato un noto locale notturno sito a Stroncone. "L’accertamento - si legge in una nota dell'Arma -, è stato eseguito nel corso della normale attività del locale. I controlli hanno permesso di riscontrare la presenza di undici lavoratori impegnati nelle varie mansioni di sala e bar. Le relative verifiche documentali hanno fatto emergere una situazione di diffusa irregolarità. Infatti, per ben sette di essi è stata accertata la totale assenza di una regolare comunicazione di assunzione, configurando così il fenomeno del cosiddetto 'lavoro nero'. Inoltre l'attività ispettiva ha posto sotto la lente di ingrandimento le modalità di pagamento delle retribuzioni, acclarando che, anche nei confronti del personale regolarmente assunto, l'azienda utilizzava metodologie di pagamento in contanti per gli stipendi ed i relativi anticipi, così contravvenendo alle disposizioni di legge che impongono l'utilizzo di strumenti tracciabili, misura fondamentale per garantire l'effettiva corrispondenza tra quanto dovuto per contratto e quanto realmente percepito dal lavoratore. In virtù dell’elevata percentuale di lavoratori irregolari riscontrata - prosegue la nota dei Carabinieri -, i militari hanno adottato un provvedimento di sospensione immediata dell’attività imprenditoriale. L'azione ispettiva ha portato alla contestazione di sanzioni amministrative per un importo complessivo di quasi 27.000 euro. Questa operazione - sottolineano i Carabinieri -, testimonia il costante impegno dell'Arma e dell'Ispettorato del Lavoro nel contrastare forme di irregolarità occupazionale che danneggiano non solo i singoli lavoratori, privati delle necessarie tutele previdenziali e assicurative ma anche il tessuto economico sano, alterando le regole della leale concorrenza tra le imprese del settore dell'intrattenimento".
6/3/2026 ore 13:35
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