Movida sicura: operazioni notturne con numerose sanzioni amministrative e controlli negli esercizi commerciali
Nella serata di sabato 24 gennaio la Questura di Terni ha coordinato il consueto servizio di controllo denominato "Movida sicura". Il servizio, andato avanti fino a notte fonda, ha visto l’impiego di pattuglie della Polizia di Stato, della Polizia Stradale, dei Carabinieri, della Guardia di Finanza e della Polizia Locale. Queste hanno svolto controlli dinamici e posti di controllo nelle principali arterie cittadine e nelle aree maggiormente frequentate del centro. Nel corso dell’attività, guidata dal Commissario Federico Di Folco, sono state complessivamente identificate 104 persone, di cui 29 con precedenti di polizia e 30 cittadini extracomunitari, controllati 30 veicoli, nel corso di 8 posti di controllo. Durante i controlli sono state elevate sanzioni amministrative per violazioni al Codice della Strada, tra cui un caso di guida in stato di ebbrezza con contestuale ritiro della patente, una violazione per mancata precedenza e una per utilizzo del monopattino elettrico senza casco. È stata inoltre elevata una sanzione amministrativa per stupefacenti e ubriachezza. Nell’ambito del servizio, anche con il concorso del personale dei Vigili del Fuoco, sono stati effettuati controlli amministrativi in quattro esercizi pubblici, con contestazione di irregolarità in materia di somministrazione, sicurezza antincendio ed esposizione della documentazione prevista. Durante tali verifiche è stata svolta anche un’attività di identificazione degli avventori, tra i quali sono emerse persone con precedenti penali; in un caso è stato notificato un provvedimento dell’Ufficio Immigrazione nei confronti di un cittadino irregolare sul territorio nazionale. Contestualmente, personale della Squadra Mobile ha dato esecuzione a un ordine di carcerazione nei confronti di un cittadino italiano di 63 anni, tratto in arresto in esecuzione di un provvedimento emesso dalla Procura a seguito di condanna definitiva per reati contro il patrimonio commessi nel territorio ternano. L’uomo dovrà scontare una pena di tre anni di reclusione ed è stato condotto in carcere.