Tenta di rapinare due donne nel centro storico, i carabinieri bloccano ed arrestano una 27enne
Mattinata di tensione in pieno centro a Terni, dove i carabinieri del Radiomobile hanno tratto in arresto in flagranza di reato una donna italiana di 27 anni. La donna risulta essere disoccupata ed era già nota alle forze dell'ordine. Le accuse formulate a suo carico sono di furto aggravato, tentata rapina e porto di oggetti atti ad offendere. "I fatti - si legge in una nota dell'Arma -, si sono verificati nei giorni scorsi intorno alle 9 di mattina nella centralissima via Mancini". Secondo la ricostruzione dei militari, "la donna ha agito in una rapida escalation di violenza nel giro di pochissimi minuti. Il primo obiettivo è stato una professionista cinquantenne del posto: l'arrestata ha tentato di strapparle la borsa e, a seguito della resistenza opposta dalla vittima per impedire il furto, quest'ultima è rovinata a terra. Fortunatamente la professionista non ha riportato ferite, ma la dinamica ha configurato l'azione come un vero e proprio tentativo di rapina. Non paga del primo fallimento, la 27enne ha preso di mira una seconda passante a brevissima distanza: una ragazza di 17 anni che si trovava seduta su una panchina della stessa via. In questo secondo caso il furto con strappo è andato a segno. La fuga della malvivente è stata però interrotta sul nascere grazie al tempestivo intervento di una pattuglia dell'Arma, impegnata nel quotidiano servizio di perlustrazione del territorio. I militari, notata la scena, hanno bloccato la donna mentre cercava di dileguarsi. La borsa della minorenne è stata interamente recuperata e immediatamente riconsegnata alla legittima proprietaria. Le successive procedure di perquisizione personale hanno rivelato la potenziale pericolosità del soggetto: la ventisettenne nascondeva infatti un coltello a serramanico della lunghezza complessiva di 17,5 centimetri e un collo di bottiglia in vetro. Entrambi gli oggetti, considerati atti a offendere, sono stati posti sotto sequestro. Su disposizione della competente Autorità Giudiziaria, la donna è stata condotta presso la propria abitazione e sottoposta al regime degli arresti domiciliari. Il procedimento penale è nella fase del giudizio di primo grado e l’imputata non può essere considerata colpevole prima della condanna definitiva".
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Foto di repertorio)