Ospedale unico Narni-Amelia, Novelli (Risorsa Umbria): "Bandecchi ha accettato l'invito al confronto, ma la Proietti ancora no"
Federico Novelli, presidente dell'associazione Risorsa Umbria, torna sulla questione dell'ospedale comprensoriale. Nello specifico l'esponente politico narnese torna sulla sua proposta di invitare ad un "faccia a faccia" tra la presidente della Regione Proietti, il presidente della Provincia Bandecchi ed i sindaci del territorio. "Nei giorni scorsi - afferma Novelli -, abbiamo reiterato l’invito fatto in precedenza alla Presidente della Regione dell’Umbria ed al Presidente della Provincia di Terni ad un pubblico incontro. Un 'faccia a faccia' da tenersi a Narni ed avente come oggetto la realizzazione dell’ospedale comprensoriale e argomenti inerenti la sanità del nostro territorio. L'incontro dovrà tenersi davanti ai cittadini ed ai Sindaci del comprensorio narnese-amerino ed a quelli di Orte e Magliano Sabina. Una discussione vera e larga su quest’opera, un momento trasparente di confronto, partecipazione ed assunzione di responsabilità chiare e precise. Il Presidente della Provincia di Terni, Stefano Bandecchi, ha accettato il nostro invito. La Presidente della Regione, Stefania Proietti, no, come del resto era già avvenuto nel corso di precedenti inviti. Da parte sua non c'è stata nessuna risposta. Eppure è lei che tiene saldamente in mano le deleghe della sanità che non ha voluto conferire a nessun assessore della propria giunta. Rimaniamo, comunque - continua Novelli -, in attesa della sua disponibilità e siamo convinti che l’incontro da noi organizzato rivesta una straordinaria importanza a maggior ragione oggi che questa parte di territorio rischia di essere ulteriormente privata di servizi sanitari. Oltre alle osservazioni formulate dall’Inail, infatti, la scelta ventilata di accorpare le due Asl rimaste colpirebbe ancora gravemente il nostro territorio, già duramente penalizzato negli ultimi trent’anni da scelte che hanno privilegiato esclusivamente la sanità della Provincia di Perugia. E questo a prescindere dall’ipotesi che la sede sia a Perugia o a Terni. A questa proposta Risorsa Umbria è contraria, a meno che essa non faccia parte di un progetto più grande e ampio di riforma complessiva della sanità umbra, in grado finalmente di rispondere alle esigenze reali della salute dei cittadini, semplificare la vita e migliorare i servizi. Ecco allora che una occasione pubblica in cui le due massime autorità Istituzionali dell’Umbria possano confrontarsi in maniera trasparente alla presenza dei cittadini e degli amministratori locali è preziosa ed unica ed evitare il confronto sarebbe una scelta incomprensibile".