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Nel 2023 donazioni di sangue in aumento in Umbria, ma sono calate in provincia di Terni
Nel 2023 le donazioni di sangue sono aumentate. Ma non sono ancora sufficienti a soddisfare il fabbisogno regionale tant’è che, a oggi, la Sanità dell’Umbria è stata costretta ad acquistare circa 880 sacche di sangue fuori regione per far fronte alle necessità. È questo, in sintesi, quanto è emerso dalla conferenza stampa di fine anno di Avis Regionale Umbria. L’associazione umbra dei volontari del sangue ha fatto il punto della situazione delle donazioni a livello regionale e illustrato le attività di sensibilizzazione messe in atto per stimolare le persone a questo gesto di solidarietà verso il prossimo. A relazionare per l’Avis Regionale Umbria è stato il presidente Enrico Marconi. Sono intervenuti poi: Michele Toniaccini, presidente di Anci (Associazione nazionale Comuni italiani) Umbria, che ha ricordato l’accordo di collaborazione tra le due associazioni volto “a promuovere la cultura della donazione del sangue in tutti i comuni”; Raffella Sforza dell’Editoriale Campi, che ha illustrato le nuove edizioni dei tradizionali calendari Barbanera e Il Piccolo Barbanera realizzati in collaborazione con Avis Umbria; Marco Nulli, delegato nazionale del Comitato italiano scienze motorie per i rapporti con Avis, che ha illustrato il lavoro svolto dai dottori di scienze motorie, in accordo con Avis, per sensibilizzare ragazzi e studenti; Roberto Rettori, delegato per il settore Orientamento, tutorato e divulgazione scientifica dell’Università degli studi di Perugia, che ha illustrato il protocollo d’intesa recentemente sottoscritto tra l’ateneo e Avis Regionale Umbria per portare il messaggio di Avis tra studenti, docenti e personale universitario. Rispetto al report sangue, i dati dicono che al 30 novembre le donazioni in Umbria sono state 35.916, 1.204 in più rispetto alle 34.712 del 2022 (+3,47%). Molto bene la situazione nella provincia di Perugia, con un aumento di donazioni del 4,88%, pari a 1.424 donazioni (per un totale di 30.576 donazioni). Va peggio nella provincia di Terni, dove le donazioni sono calate del 3,96%, cioè 220 donazioni in meno rispetto allo stesso periodo del 2022 (a oggi sono 5.340 rispetto alle 5.560 dello scorso anno). “Qui, dal mese di giugno – ha spiegato Marconi –, risentiamo del problema della Dengue, un’infezione che colpisce soprattutto nella città di Roma: e visto che nell’Orvietano e a Terni stessa molti donatori lavorano nella capitale, questi non possono donare sangue per evitare rischi di trasmissione. Ciò ha inciso molto”. “Nonostante il buon incremento di donazioni a livello regionale – ha aggiunto il presidente regionale di Avis – queste non sono però ancora sufficienti. Quest’anno, infatti, c’è stato un forte recupero degli interventi operatori che erano stato sospesi durante l’emergenza covid e, di conseguenza, un’impennata nella richiesta di sangue. Ciò, in alcuni momenti, ha provocato delle criticità e la necessità di approvvigionarsi fuori regione”.
16/12/2023 ore 10:43
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