Friday 31/07/2026
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Narni: secondo l'opposizione "sarà la maggioranza a votare l'ennesimo aumento della Taric"
"A Narni sarà ancora una volta la maggioranza a votare un nuovo aumento della Taric". A parlare sono i consiglieri comunali di minoranza. Nello specifico: Sergio Bruschini (Forza Italia), Rebecca Poggiani e Barbara Chiaramonti (FdI), Gianni Daniele (Lega) e Cecilia Cari (Gruppo Misto). " I numeri contenuti nel Piano economico finanziario - affermano quest'ultimi -, parlano con chiarezza: si passa da 3.804.889,44 euro del 2025 a 3.963.109,00 euro per il 2026, con un incremento di 158.219,56 euro, pari al 4,16%. È questo il dato politico vero che oggi i cittadini devono conoscere. Nonostante gli sforzi richiesti ogni anno a famiglie e imprese, nonostante i risultati ottenuti con la raccolta differenziata, la risposta che arriva dall’amministrazione è sempre la stessa: un nuovo rincaro. E puntualmente torna anche la solita giustificazione, quella secondo cui, se non fossimo così virtuosi, gli aumenti sarebbero addirittura peggiori. Una spiegazione che ormai assomiglia molto di più a una presa in giro che a una scelta amministrativa seria e credibile. L’aumento, infatti, è tutt’altro che teorico. Una famiglia che nel 2025 pagava 300 euro annui si troverà a pagarne circa 312,48 nel 2026; chi ne pagava 400 arriverà a circa 416,64. A parità di condizioni, aumenta il costo e si riduce ancora di più il margine per tante famiglie già in difficoltà. Lo stesso accade alle attività economiche, che continuano a subire rincari in una fase già complessa, senza vedere un corrispondente miglioramento del servizio. In questo quadro, continua a essere riproposta la narrazione del “più differenziamo e meno paghiamo”. Ma i fatti dimostrano il contrario: si differenzia di più e si paga comunque di più. Anche il nuovo piano regionale dei rifiuti viene accompagnato da obiettivi ambiziosi su riciclo, riduzione della discarica e tariffazione puntuale, ma di fronte alla realtà dei bilanci comunali e delle bollette che arrivano ai cittadini, definirlo ottimistico è poco: utopico è dir poco. Il punto è che alternative concrete esistono. Si potrebbe intervenire sull’efficienza del servizio, sul recupero dell’evasione, sulla valorizzazione economica dei materiali differenziati, sulle agevolazioni per le fasce più deboli e sulla correzione di evidenti storture regolamentari. Invece la maggioranza sceglie ancora la via più semplice: far pagare di più ai narnesi. Questo è il nodo politico e amministrativo che oggi va denunciato con chiarezza. A Narni non si sta premiando il comportamento virtuoso dei cittadini: si sta semplicemente chiedendo loro un nuovo sacrificio, mentre la maggioranza si prepara a votare l’ennesimo aumento della Taric".
31/7/2026 ore 9:53
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