Friday 13/03/2026
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Narni Scalo, donna senza fissa dimora vive da alcuni giorni sotto alla pensilina degli autobus, Lucarelli: "Non vuole aiuti"
Da alcuni giorni sui social è partito un tam-tam attraverso il quale molti cittadini chiedono di poter fare qualcosa per aiutare "Quella donna che vive in condizioni di apparente disagio nei pressi dell'area adiacente alla casa della salute di Narni Scalo". La stessa, stando a quanto riferiscono i cittadini, si sposterebbe da un punto all'altro del piazzale, dove si trovano anche un bar-tavola calda ed un supermercato. Ad interessarsi della questione è stato anche il Comune di Narni. Ed è lo stesso sindaco Lorenzo Lucarelli a comunicarlo ai cittadini. "Ho ricevuto - ha affermato -, diverse segnalazioni sulla presenza di una signora senza fissa dimora nella zona del cimitero, sotto la pensilina degli autobus a Narni Scalo. Desidero informare la cittadinanza che la situazione è stata verificata ed è costantemente monitorata. Mi sono recato personalmente sul posto, insieme alla nostra 'Unità di Strada', per accertare le condizioni della donna e il suo stato di salute. La signora sta bene, è stata identificata e da circa cinque anni vive spostandosi in diverse zone d’Italia senza una dimora stabile. La situazione è seguita con attenzione dalla nostra 'Unità di Strada', oltre che da me personalmente, insieme a Simona e Alessandro. Si tratta di una persona lucida, istruita e molto consapevole dei temi sociali e dell’attualità. Le sono state proposte più volte soluzioni più confortevoli e un luogo dove poter dormire, ma ha scelto liberamente di rifiutare ogni forma di assistenza. Per sentirsi più sicura preferisce sostare in luoghi illuminati e frequentati, come le pensiline degli autobus. Anche interventi come il miglioramento e la sistemazione delle pensiline possono rappresentare un piccolo punto di ristoro per chi, per scelta o per condizione, vive situazioni di grande fragilità. Continueremo a seguire la situazione con attenzione - conclude il sindaco -, nel pieno rispetto della persona e della sua dignità. Più che assicurarle cibo e coperte non possiamo fare senza il suo consapevole consenso".
13/3/2026 ore 3:35
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