Friday 10/04/2026
Home     Cronaca    Attualità    Politica    Economia    Comprensorio    Corsa all'anello
Ore 23:07
Ambiente    Sport    Cultura    Turismo    Musica    Costume    Sondaggi    Video     Eventi
Narni: sabato 11 aprile a Palazzo Eroli si inaugura una mostra temporanea di Giuseppe Rossi
Il museo di Palazzo Eroli a Narni si prepara ad accogliere una nuova mostra temporanea. L’esposizione si intitola “L’ulivo e il castagno. Segni del Sacro nella terra di Francesco”, è a cura di Giuseppe Rossi ed è organizzata da Archeoares, capofila dell’ati NarniArt, con il patrocinio del Comune di Narni. La mostra verrà inaugurata sabato 11 aprile alle 17 con la presentazione del giornalista e scrittore Andrea Giuli e sarà visitabile fino al 3 maggio. "L’artista Giuseppe Rossi - si legge in un comunicato -, formatosi tra Roma e Viterbo, fondatore del 'Dendronaturalismo', ha esposto in Italia e all’estero ottenendo importanti premi e riconoscimenti. Le sue opere esplorano il mondo arboreo attraverso una pittura definita 'astrattismo naturale' o 'naturalistica astrazione'. Una pittura che scuote e conduce, attraverso una mimesi personalissima e seducente del regno arboreo, a un sentimento profondo di amore per la vita. Nei suoi lavori, forme e colori si intrecciano dando vita a visioni suggestive, in una dialettica tra fisica e metafisica. La mostra “L’ulivo e il castagno” si avvicina al pensiero di San Francesco che proprio a Narni trascorse alcuni anni della propria vita e del quale quest’anno si celebrano gli 800 anni dalla sua morte. Le piante rappresentate nei dipinti richiamano un forte simbolismo religioso di fecondità, misticismo e prosperità, in sintonia con la predicazione francescana del 'Pace e Bene'. I visitatori avranno la possibilità di immergersi in un percorso che celebra la natura, invitando a riscoprire gli alberi come nostri 'fratelli maggiori', custodi silenziosi di una saggezza antica e ormai smarrita. L’ulivo e il castagno diventano simboli di una natura familiare, vere e proprie icone di richiami sacri alla storia dell’uomo. In profonda sinergia con l’essere umano, questi alberi vivono in una relazione di reciproco scambio: chiedono cura e attenzione, restituendo una generosa abbondanza, e restano un ponte tra un passato ancora vivo e un futuro da interpretare".
10/4/2026 ore 14:05
Torna su