Monday 01/06/2026
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Narni: opposizione unita nel bocciare la proposta di accorpare le due Usl attualmente presenti in Umbria
Un ordine del giorno presentato dai consiglieri comunali di opposizione nell'ultima seduta del Consiglio. Oggetto: la bocciatura riguardante ogni ipotesi di accorpamento tra Usl Umbria 1 e Usl Umbria 2. A sottoscrivere il documento sono stati: Sergio Bruschini, Rebecca Poggiani, Gianni Daniele, Barbara Chiaramonti e Cecilia Cari. "Come consiglieri di minoranza - affermano questi ultimi -, abbiamo presentato un ordine del giorno per chiedere una posizione chiara e formale a difesa dell’autonomia del sistema sanitario della provincia di Terni. Il documento punta a contrastare ogni ipotesi di accorpamento tra la Usl Umbria 1 e la Usl Umbria 2, così come ogni eventuale trasferimento di sede o riduzione del peso amministrativo e decisionale del territorio ternano. L’atto nasce alla luce del dibattito pubblico che si è sviluppato attorno al nuovo Piano sanitario regionale e delle notizie circolate nelle ultime settimane su una possibile riorganizzazione dell’assetto sanitario umbro. Di fronte a questo scenario, la minoranza ritiene necessario che anche il Consiglio comunale di Narni faccia sentire con nettezza la propria voce, senza ambiguità e senza ritardi. Con l’ordine del giorno presentato, si chiede al Consiglio comunale di esprimere la più ferma contrarietà a qualsiasi progetto di fusione tra la Usl Umbria 1 di Perugia e la Usl Umbria 2 di Terni. Allo stesso modo, si chiede di difendere il mantenimento di due distinte aziende sanitarie locali e di due distinte aziende ospedaliere, nel rispetto dell’equilibrio territoriale e delle specificità dell’Umbria. Per la minoranza, la presenza di una Usl autonoma riferita al territorio ternano non rappresenta una questione burocratica, ma una garanzia concreta di prossimità decisionale, efficienza organizzativa e tutela del diritto alla salute. Qualsiasi accorpamento o spostamento di sede - sottolinenano i consiglieri di opposizione narnesi -, rischierebbe invece di tradursi in un ulteriore indebolimento della provincia di Terni in un settore essenziale per i cittadini e per le comunità locali. L’obiettivo dell’iniziativa è quello di impegnare Sindaco e Giunta a rappresentare formalmente questa posizione alla Regione Umbria e agli altri livelli istituzionali competenti, affinché il nuovo Piano sanitario regionale escluda ogni scelta penalizzante per il territorio ternano. Su temi come la sanità, la minoranza ritiene che servano atti chiari, posizioni pubbliche coerenti e una difesa seria degli interessi del territorio. In questo quadro, la minoranza richiama anche la responsabilità politica delle figure istituzionali narnesi oggi presenti ai vertici regionali. Francesco De Rebotti è attualmente assessore della Regione Umbria ed è stato sindaco di Narni dal 2012 al 2022; proprio per questo, su una questione così delicata per il futuro sanitario del territorio, non bastano il silenzio o formule elusive, ma occorre una posizione chiara e pubblica. C’è inoltre un fatto politico che non può essere ignorato: nel medesimo atto regionale con cui i consiglieri di minoranza chiedevano un voto favorevole a un ordine del giorno contrario all’ipotesi di accorpamento delle due Asl e al loro trasferimento, De Rebotti ha votato contro insieme alla maggioranza. Un voto che costituisce un elemento politico preciso e che, al di là di ogni dichiarazione successiva, parla da solo sulla posizione assunta rispetto alla difesa dell’autonomia sanitaria del territorio ternano. Se questa è la linea scelta in Regione, è giusto che i cittadini di Narni e dell’intero territorio ternano ne siano pienamente consapevoli. Perché sulla sanità non sono più tollerabili ambiguità: o si difende l’autonomia della Usl Umbria 2 e la permanenza dei centri decisionali a Terni, oppure si avalla un disegno che rischia di marginalizzare ulteriormente il nostro territorio".
1/6/2026 ore 11:45
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