Narni: il 26 aprile al Beata Lucia si inaugurano due mostre realizzate in collaborazione con Arpa Umbria
Due mostre. Entrambe realizzate presso il Beata Lucia di Narni grazie alla collaborazione di Arpa Umbria. L'inaugurazione avrà luogo domenica 26 aprile. La prima mostra è curata dal narnese
Lorenzo Rubini. Essa rappresenta un percorso artistico dedicato ai temi della sostenibilità ambientale. Le opere esposte sono entrate nel patrimonio dell’Agenzia attraverso residenze artistiche e progetti culturali sviluppati nel corso degli anni. Queste iniziative sono state organizzate e promosse direttamente dall’Agenzia, con l’obiettivo di coniugare arte e sensibilizzazione ambientale. Con questa mostra prende avvio un percorso organico di valorizzazione del patrimonio artistico dell’Agenzia, che intende essere progressivamente reso fruibile e riconoscibile come parte integrante della sua identità istituzionale. Un ruolo fondamentale è stato svolto dalla collaborazione con le Accademie di Belle Arti di Perugia e Firenze. Grazie a queste sinergie, giovani artisti hanno potuto confrontarsi con le tematiche legate ai cambiamenti climatici e alla tutela dell’ambiente. La mostra presenta un equilibrio tra artisti affermati e giovani talenti emergenti. L'altra mostra si intitola "Anatomia di una tensione" e mette in dialogo le ricerche di
Veronica Sponilli e
Martina Taddeucci, sempre all’interno della Chiesa del Beata Lucia. Per il terzo anno consecutivo questo luogo diviene contenitore di ricerca contemporanea, l’architettura della chiesa accoglie opere che indagano la tensione come condizione fisica e simbolica, come forza che agisce sulla materia e come traccia che il tempo lascia sui corpi e sulle cose. Nel lavoro di Veronica Sponilli la tensione si manifesta come resistenza materiale. Fibre, pesi e strutture precarie rendono visibile un equilibrio instabile, in cui la forza di gravità diventa misura del limite e della durata. In dialogo, la pratica di Martina Taddeucci costruisce immagini e superfici attraverso tessuti riutilizzati, cuciture e stratificazioni, trasformando il gesto pittorico in un processo di sedimentazione della memoria. Le sue opere si presentano come corpi collettivi, archivi fragili in cui il tempo si deposita e continua a operare. Veronica Sponilli è nata a Roma, nel 1988 e qui vive e lavora. E' laureata presso l'Accademia di Belle Arti di Roma. Martina Taddeucci è nata a Montevarchi (AR) nel 2001; vive e lavora tra Urbino e Montevarchi ed è laureata all'Accademia di Belle Arti di Urbino, la sua ricerca sui tessuti nasce da una tradizione familiare, un mestiere tipicamente femminile tramandato di generazione in generazione. Con questa iniziativa Arpa Umbria conferma così il proprio impegno per la tutela dell’ambiente con strumenti e linguaggi differenti che comprendono la promozione culturale in diverse declinazioni.