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Narni, ancora manifesti strappati alla candidata sindaco Cecilia Cari: "gesto violento e antidemocratico"
Ancora un manifesto strappato a Narni alla candidata sindaco del centrodestra Cecilia Cari. E' successo nella notte fra sabato 16 e domenica 17 aprile al bivio per il quartiere di Santa Lucia. Qui, sulla grande parete utilizzata da anni come spazio per le pubbliche affissioni campeggiano alcuni poster di 6 metri per 3. Uno di questi era quello che mostrava il volto della Cari insieme al suo slogan "Il coraggio di cambiare". E' stato fin troppo facile per qualcuno tirare per un lembo il grosso manifesto e strapparlo così dalla parete. Lo stesso episodio si era verificato qualche giorno fa nello stesso punto ed aveva suscitato lo sdegno delle forze politiche del centrodestra. Stavolta, ad onor del vero, forse le stesse persone, hanno danneggiato, ma in forma più lieve, anche il poster di Luca Tramini che è affisso a fianco di quello della Cari. La reazione della candidata non si è fatta attendere. "C'è evidentemente - ha detto -, chi non riesce a trascorrere in serenità neppure le festività pasquali e passa il tempo a strappare di nuovo i manifesti che espongono ai cittadini la proposta politica della sottoscritta. E' da occasioni come questa, che alimentano la strategia della tensione per intimidire il candidato avversario, che si avverte ancor di più il bisogno di cambiamento che ha questa città. Strappare un manifesto equivale ad un gesto violento ed antidemocratico che va contrastato senza se e senza ma. Mi auguro che vengano individuati e perseguiti i responsabili".
19/4/2022 ore 12:35
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