Lunedì 26/09/2022
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Elezioni amministrative: accordo lontano fra Pd e Psi, intanto Mercuri porta avanti la sua campagna elettorale
Quella che stanno vivendo Pd e Psi a Narni sembra essere una sorta di "guerra fredda". Da una parte (Psi) ci si è sbilanciati sul nome del candidato a sindaco per le imminenti elezioni, dall'altra (Pd) c'è un totale silenzio. Nemmeno la "bomba" sganciata giorni fa da Adiberto Favilli (Psi) il quale ha detto senza mezzi termini che "il prossimo candidato sindaco deve essere nostro, altrimenti andremo da soli", ha avuto il potere di rompere il silenzio del Pd narnese.
MERCURI HA INIZIATO LA SUA CAMPAGNA ELETTORALE
I socialisti vanno avanti per la loro strada, e Marco Mercuri si mostra molto attivo sui social, dove ha iniziato da un pezzo la sua personale campagna elettorale. Giorni fa Mercuri è uscito con un post intitolato "Il sogno della Narni che vorrei, nasce dall'osservazione e dall'analisi scrupolosa quasi maniacale di quello che non va". Una sorta di vera e propria bozza di un programma politico lanciato da uno che punta dritto alla prima carica cittadina. "È semplice - ha scritto tra l'altro Mercuri -, vantare i successi. Più complicato è trovare soluzioni a ciò che non va. L'esperienza acquisita permette di non ripetere errori e modi di intervenire inadeguati". Insomma l'attuale vice sindaco ci crede e non nasconde le sue velleità.
DIALOGHI PD-PSI, A CHE PUNTO SIAMO?
Ma a che punto sono i dialoghi fra Psi e Pd? Ci sono i presupposti per un accordo?. I bene informati dicono che il Partito Democratico mai e poi mai sarebbe disposto a cedere il candidato ai socialisti. Dunque la "minaccia" fatta da Favilli non farebbe paura agli esponenti del partito più votato di Narni. Il condizionale, in questi casi, è però d'obbligo perchè, se davvero i socialisti dovessero rompere con il Pd, per quest'ultimi verrebbero non si metterebbe, poi, molto bene. In passato la coalizione fra Pci, Pds, Ds e Pd e l'ex partito di Pietro Nenni è stata determinante per arrivare allo scopo. Ergo: senza i voti del Psi, il centrosinistra più di una volta avrebbe rischiato di perdere lo scettro del comando a Narni. Immaginare oggi questi due partiti presentarsi divisi alle elezioni potrebbe fare aprire scenari mai visti prima. Il Pd, ad esempio, potrebbe allearsi soltanto con i Cinque Stelle, ma, in questo caso, quanti voti potrebbe raccogliere? Tanti da garantirgli la vittoria al primo turno? E se i socialisti andassero "da soli", come dice Favilli, quale risultato riuscirebbero ad ottenere? Le domande sono tante. I dubbi pure.
TUTTO FERMO IN ATTESA DI NOVITA'
Psi al lavoro, dunque e Pd, che tiene nascoste le proprie mosse in attesa, probabilmente, di uscire a breve con un comunicato. Alla fine tutto potrebbe trasformarsi nella classica tempesta in un bicchiere d'acqua, con Pd e Psi pronti a fare la "pace" ed a trovare un accordo. D'altronde era già successo in passato che i due partiti si mettessero a discutere su chi candidare, per poi arrivare alla quadratura del cerchio.
CINQUE STELLE DEFILATI E "SILENZIOSI"
In questo scenario restano fuori, al momento, quelli del M5S che sembrano scomparsi dai radar della politica locale. La loro posizione, anche se potrebbe non bastare a far pendere da una parte o dall'altra l'ago della bilancia, avrà innegabilmente un suo peso nel contesto globale delle prossime elezioni. Resta da capire da che parte si butteranno i pentastellati: dalla parte del Pd o in quella del Psi? E chi sarebbero pronti a sostenere, Lucarelli o Mercuri?
6/3/2022 ore 2:05
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