Friday 27/03/2026
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Dal 28 marzo al 6 aprile prima edizione del festival internazionale "Narnimmaginaria - Still Moving"
Dal 28 marzo al 6 aprile Narni ospita la prima edizione di "Narnimmaginaria - Still Moving". Si tratta di un festival internazionale interamente dedicato alla fotografia stenopeica e alle pratiche artistiche slow. L'evento è promosso dall’Associazione Sator Aps con il patrocinio del Comune di Narni e di Beata Lucia Aps. "Dopo le precedenti edizioni dedicate ai 'paesaggi umani', - spiegano gli organizzatori -, il progetto inaugura una nuova fase curatoriale scegliendo di indagare la lentezza come postura estetica e strumento critico, attraverso un programma di mostre, incontri e workshop che mette in dialogo fotografia stenopeica, embroidery art, paesaggio, memoria e comunità. Articolato su due weekend consecutivi, il festival trasformerà il centro storico di Narni e il territorio circostante in un laboratorio diffuso dedicato alla fotografia stenopeica, proponendosi come piattaforma di confronto internazionale su pratiche artistiche che sottraggono l’immagine alla logica dell’immediatezza e della riproducibilità accelerata. Il cuore del festival è la sezione internazionale Still Moving, allestita negli spazi del Complesso Monumentale di San Domenico e del Complesso ex Brefotrofio Beata Lucia, che riunisce autori provenienti da diversi paesi impegnati nella sperimentazione della fotografia stenopeica. Tra gli artisti internazionali partecipano la fotografa lituana Inga Dinga, l’artista e ricercatrice bielorussa Diana Pankova e il fotografo finlandese Jorma Onkinen, noto anche per le sue fotocamere autocostruite ricavate da oggetti quotidiani. Accanto a loro espone un ampio nucleo di autori italiani, tra cui Massimo Marchini, studioso delle tecniche fotografiche ottocentesche e promotore della slow photography; Vincenzo Marzocchini, da anni impegnato nella ricerca storica e critica sui rapporti tra fotografia e letteratura; Massimo Stefanutti, fotografo e membro del coordinamento dell’Osservatorio Italiano per la Fotografia Stenopeica presso il Musinf di Senigallia; e Marco Scataglini, autore del progetto Quel che resta, dedicato alla trasformazione dei paesaggi e delle architetture nel tempo. Partecipa inoltre Francesco Capponi, che presenta Teoria degli insiemi, serie di ritratti collettivi realizzati con una macchina stenopeica autocostruita dotata di 63 fori. Completano la sezione Gianfranco Lunardo, da decenni attivo nella fotografia etnografica e sperimentale, Raffaele Alecci, che presenterà anche la Tenda di Keplero, camera oscura mobile ispirata agli studi di Giovanni Keplero, e Paolo Roscini, che realizzerà ritratti con una minutera ambulante rievocando la storica pratica della fotografia itinerante di piazza. Tra i nuclei centrali del festival si colloca la mostra internazionale 'Un tempo altro' – Estetica della lentezza, a cura di Barbara Pavan, al San Domenico. Il progetto propone un dialogo tra fotografia stenopeica ed embroidery art contemporanea, attraverso opere nate dalla collaborazione tra fotografi e artisti del ricamo attivi sulla scena nazionale e internazionale. La mostra riflette sul valore della lentezza come pratica estetica e gesto culturale di resistenza nell’epoca dell’accelerazione digitale: la fotografia stenopeica, con le sue lunghe esposizioni e la semplicità del dispositivo, restituisce allo sguardo una dimensione di attesa e scoperta, mentre il ricamo interviene sull’immagine come estensione visiva e concettuale dello scatto, introducendo nuove stratificazioni temporali e interpretative. In mostra opere fotografiche di Maria Francesca Bottari, Diego Cuneo, Pierclaudio Duranti, Riccardo Gazzarri, Luca Guerri, Gianfranco Lunardo, Stefano Marcovaldi, Vincenzo Marzocchini, Mauro Nori, Roberto Pileri, Stefano Rapino, Marco Scataglini e Gloria Vatteroni, in dialogo con gli interventi tessili di Luciana Aironi, Silvia Beccaria, Manuela Bieri, Susanna Cati, Meri Ciuchi, Cenzo Cocca, Carla Crosio, Rosita D’Agrosa, Magdalena Fermina, Grazia Gallo, Grazia Inserillo, Ilaria Margutti, Sonia Izn Piscicelli e Giulia Santambrogio. Il catalogo della mostra è pubblicato da Al3Vie Editore. Il percorso espositivo si amplia con una mostra collettiva dei fotografi dell’ Associazione Sator, ospitata nella sede dell’associazione in via Mazzini, e con il Circuito Off, allestito negli spazi del Complesso ex Brefotrofio Beata Lucia, che presenta circa cinquanta opere selezionate attraverso un bando internazionale. Al Centro Visite del Parco delle Gole del Nera di Stifone sarà inoltre presentato il progetto Sacralità delle Acque di Gianfranco Lunardo, una serie di sedici fotografie stenopeiche dedicate alla dimensione contemplativa del paesaggio acquatico, dove lunghe esposizioni e assenza dell’obiettivo trasformano l’acqua in metafora del divenire e dell’esperienza del tempo. Il festival prevede anche un programma di incontri e approfondimenti dedicati alla fotografia stenopeica e alle tecniche fotografiche antiche. Sabato 28 marzo, nella Sala Bravi del Complesso ex Brefotrofio Beata Lucia, si terrà un incontro con gli artisti della mostra Un tempo altro – Estetica della lentezza in dialogo con la curatrice Barbara Pavan, seguito dalle conferenze di Massimo Marchini e Massimo Stefanutti. Domenica 29 marzo, alla Sala Digipass di Palazzo dei Priori, interverranno Vincenzo Marzocchini, il poeta e fotografo Ivan Piano, che presenterà il progetto Nessuno s’è fermato qui, e Marco Scataglini, con un intervento dedicato all’uso della tecnica stenopeica nei progetti fotografici. Il 4 e 5 aprile 2026, tra Narni e Stifone, si svolgerà infine un workshop di fotografia stenopeica condotto da Gianfranco Lunardo, aperto ad appassionati e professionisti interessati ad approfondire aspetti tecnici e concettuali di questa pratica. Con questa prima edizione dedicata alla fotografia stenopeica, Narnimmaginaria consolida il proprio ruolo di piattaforma di ricerca sulla fotografia contemporanea e sulle sue diverse tecniche, proponendo un’esperienza immersiva che attraversa linguaggi e sensibilità differenti nel contesto storico e paesaggistico di Narni e del suo territorio".
27/3/2026 ore 15:00
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