Sabato 30/08/2025
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Controlli della Guardia di Finanza, tra le irregolarità riscontrate: lavoratori in nero, mancato rilascio di scontrini e Canone Rai non pagato
Il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Terni ha rafforzato le attività di vigilanza economica del territorio. Nell’ultimo periodo, le Fiamme Gialle ternane hanno eseguito 58 interventi ispettivi sul corretto rilascio di scontrini e ricevute fiscali, con una percentuale di irregolarità pari al 43% riferita a 25 controlli effettuati. "L’intensificazione del dispositivo - si legge in una nota della Gf di Terni -, ha riguardato i riscontri sull’avvenuto pagamento del canone Rai da parte dei titolari di esercizi commerciali. Complessivamente sono stati eseguiti otto interventi, tutti dall’esito irregolare, con la conseguente sanzione del pagamento del canone non versato. Nel settore del lavoro sommerso, sono stati svolti undici controlli, con particolare attenzione ai settori della somministrazione di alimenti e bevande e della ristorazione, con l’individuazione, a Terni e ad Orvieto, di sette datori di lavoro che impiegavano lavoratori in modo illecito, tra cui cinque completamente 'in nero' e cinque irregolari. Le attività della Guardia di Finanza sono state estese anche alla circolazione delle merci su strada, con ben 132 controlli effettuati nei confronti di mezzi commerciali e ulteriori 31 verifiche sui trasporti di prodotti sottoposti ad accisa. Con riferimento ai controlli sui 'prezzi carburanti', sono stati effettuati 9 interventi nei confronti di distributori di carburanti di cui uno trovato non in regola per mancate comunicazioni dei prezzi al Mimit, con una sanzione fino a un massimo di 4mila euro. Nel settore della prevenzione e repressione dei fenomeni della contraffazione e del commercio di prodotti non conformi, non sicuri e dannosi per la salute pubblica, sono stati eseguiti tre controlli che hanno consentito di sottoporre a sequestro amministrativo circa 1.500 prodotti privi dei necessari requisiti di conformità e sicurezza, oltre che delle indicazioni di provenienza degli stessi, in violazione del 'Codice del Consumo', con sanzioni previste fino ad un massimo di 28 mila euro. L’intensificazione del dispositivo di controllo del territorio proseguirà fino al termine del periodo estivo, con particolare attenzione ad ogni forma di illegalità economica al fine di tutelare i consumatori e garantire una concorrenza leale tra le imprese".
28/8/2025 ore 13:10
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