Friday 05/06/2026
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Controlli dei Nas e dell'Ispettorato del Lavoro in numerosi esercizi del narnese-amerino, sanzioni e denunce per alcuni titolari
I carabinieri hanno effettuato una serie di controlli straordinari presso degli esercizi commerciali di diversa tipologia. L'obiettivo era quello di verificare le condizioni igienico-sanitarie, il contrasto dello sfruttamento lavorativo ed il rispetto delle norme di sicurezza sui luoghi di lavoro. In campo i carabinieri del Nucleo Antisofisticazione di Perugia in un caso e del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Terni. I militari, in ulteriori tre casi, hanno agito in collaborazione con personale dell'Ispettorato Territoriale del Lavoro (ITL) di Terni, unitamente a personale del comando provinciale dell’Arma. Si è trattato di una mirata attività ispettiva nei confronti di alcune attività del territorio amerino, narnese ed orvietano. All’esito delle verifiche, sono emerse gravi irregolarità. "I Nas - si legge in una nota -, hanno proceduto alla sospensione dell’attività di magazzino per carenti condizioni igienico-sanitarie nei confronti di un bar-pizzeria dell’amerino bloccando, fino all’ottemperanza delle relative prescrizioni, alimenti e bevande per un valore complessivo di circa 50.000 euro e contestando una sanzione amministrativa pari a 3.000 euro. Il bilancio complessivo dei tre accessi ispettivi del Nil e dell’Itl comprende: il deferimento in stato di libertà di tre titolari d’azienda; la sospensione immediata di due attività imprenditoriali; l’elevazione di sanzioni amministrative ed ammende penali per circa 15.000 euro. Nello specifico, nel comprensorio amerino-narnese, per un’azienda è stata accertata la presenza di una lavoratrice impiegata totalmente in nero, cui è conseguito l’immediato provvedimento di sospensione dell’attività imprenditoriale ai sensi dell’art. 14 del D.lgs. 81/2008 e l’irrogazione di una sanzione di 2.500 euro nonché una maxi-sanzione di 1.950 euro per il lavoro sommerso. Il titolare è stato inoltre deferito in stato di libertà per reati in materia di privacy e antincendio, attesa l’installazione di un impianto di videosorveglianza non autorizzato ed una non conforme collocazione di un estintore, non prontamente individuabile in caso di emergenza. Nel corso dell’accesso ispettivo presso un’altra struttura del territorio i militari hanno accertato violazioni di natura penale a carico del datore di lavoro per l’installazione abusiva di un sistema di videosorveglianza composto da due telecamere al piano terra, privo delle necessarie autorizzazioni previste dallo Statuto dei Lavoratori e per violazioni in materia antincendio, attesa la presenza di un estintore completamente inaccessibile in caso di emergenza a causa dell’accumulo di materiale vario. La titolare è stata deferita in stato di libertà per i reati contravvenzionali legati alla sicurezza ed alla privacy e sono state elevate ammende penali per 4.476 euro.
Nell’orvietano, infine, è stata sospesa un’attività di ristorazione a causa della riscontrata assenza del Piano di Evacuazione ed Emergenza, con conseguente deferimento in s.l. del titolare, un 60enne straniero ed elevazione di ammende e sanzioni per un importo complessivo di circa 6.000 euro".
5/6/2026 ore 12:50
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