Centrodestra all'attacco in Regione: "Respinta la nostra mozione urgente sulle rievocazioni storiche"
Ritardi nel pagamento dei contributi da parte della Regione a manifestazioni e rievocazioni storiche. A denunciare la situazione sono i consiglieri regionali di centrodestra. I gruppi consiliari di centrodestra e civici all’Assemblea legislativa dell’Umbria esprimono infatti "Rammarico per la mancata ammissione della mozione urgente con cui si chiedeva alla Giunta regionale un impegno chiaro e formale sull’erogazione dei contributi destinati alle manifestazioni e rievocazioni storiche umbre. L’atto di indirizzo chiedeva, in modo semplice e concreto, di fare in modo che i contributi relativi all’annualità 2025 fossero materialmente erogati entro e non oltre il 30 aprile 2026, oltre al completamento del quadro attuativo e regolamentare necessario a garantire procedure certe e tempestive". " Tra l'altro - ricordano gli esponenti del centrodestra -, la dotazione di euro 100.000,00 annui risulta oggettivamente limitata rispetto alla consistenza del settore e non appare sufficiente ad assicurare un sostegno realmente significativo alle numerose manifestazioni che si svolgono in Umbria. Questi ritardi stanno creando gravi problemi di programmazione alle associazioni, agli enti e ai soggetti promotori, che devono affrontare con largo anticipo spese organizzative, adempimenti logistici, attività promozionali, rapporti con fornitori, volontari e collaboratori. La stessa graduatoria 2025 approvata dalla Regione colloca al primo posto la
Corsa all’Anello di Narni, con 42 punti e un contributo di euro 10.000,00. Si tratta di una delle prime e più rilevanti manifestazioni del calendario umbro, il cui avvio imminente rende ancora più evidente l’inadeguatezza di una tempistica che lascia gli organizzatori senza certezze a ridosso degli eventi. E' inconcepibile - sottolinenano gli esponenti dell'opposizione in Regione -, che un comparto che rappresenta identità, memoria, attrattività turistica, partecipazione civica e ricaduta economica sui territori continui a operare in una condizione di incertezza amministrativa e finanziaria. Pur prendendo atto delle rassicurazioni fornite dagli uffici regionali, è necessario un impegno politico chiaro e formale da parte della Giunta regionale e dell’Assessore competente. Nel corso del confronto e in Commissione – aggiungono i consiglieri - sono arrivate rassicurazioni verbali. Ma quando si è trattato di assumere un impegno formale, con una scadenza precisa, la maggioranza ha scelto di non farlo. Ed è questo il nodo politico della vicenda. Le associazioni, gli enti e i soggetti promotori non hanno bisogno di parole generiche, ma di certezze. Devono programmare eventi, affrontare spese, organizzare attività, rapporti con fornitori, volontari e collaboratori. Non si può arrivare a ridosso delle manifestazioni senza tempi definiti. La nostra mozione nasceva esattamente da questa esigenza: dare una risposta concreta a un comparto che rappresenta identità, memoria, partecipazione e attrattività per l’Umbria, e che oggi continua invece a muoversi nell’incertezza. Prendiamo atto delle rassicurazioni fornite, ma resta un fatto politico evidente: non si è voluto tradurre quelle rassicurazioni in un atto ufficiale dell’Assemblea legislativa e in un impegno per la Giunta. E quando non si fissano tempi certi, si lascia tutto nel campo delle intenzioni. I gruppi di centrodestra e civici – concludono - continueranno a seguire la vicenda con attenzione, perché il mondo delle rievocazioni storiche umbre merita rispetto, serietà e risposte tempestive. Su questioni come queste servono atti chiari e scadenze precise, non semplici dichiarazioni".