Thursday 30/04/2026
Home     Cronaca    Attualità    Politica    Economia    Comprensorio    Corsa all'anello
Ore 15:12
Ambiente    Sport    Cultura    Turismo    Musica    Costume    Sondaggi    Video     Eventi
Bruschini (FI): "Salviamo 'Villa Faustini' dal degrado e restituiamole il decoro che merita"
C’è una struttura lungo la Marattana che molti di noi, passando, si chiedono cosa sia e cosa rappresenti. Parliamo di "Villa Faustini”, edificata alcuni secoli fa in località Pescecotto, a poche decine di metri dall’attuale rotonda della “Base logistica”. Parliamo di una “villa”, che purtroppo versa in un grave degrado, nonostante abbia un significato storico molto importante. Questo antico fabbricato è un’antica dimora di campagna del XVII secolo, appartenuta alla famiglia Faustini. Essa rappresenta una pagina fondamentale della storia risorgimentale italiana. Nel 1867 questo edificio fu scelto come sede operativa per organizzare uno dei tentativi garibaldini di liberare Roma dal dominio pontificio. Terni, in quel periodo, fungeva da centro logistico strategico per le spedizioni dirette verso la capitale. Nella villa si radunarono 106 volontari garibaldini, organizzati da Pietro Faustini (soprannominato 'Leonida'), capo dei 'Carbonari' ternani. Essi partirono alla volta di Roma ma vennero intercettati e bloccati dai granatieri del Regno, tra Magliano e Fara Sabina. Seguirono numerosi arresti, tra cui quello dello stesso Pietro Faustini che venne inizialmente imprigionato nella Rocca di Narni. La posizione strategica della villa, vicina al fiume Nera e favorevole agli spostamenti via barca, la rese un luogo chiave per quella che è stata definita “la prima scintilla garibaldina” del 1867, tragico prologo alla battaglia di Mentana. A oltre 150 anni di distanza, Villa Faustini versa in condizioni di grave abbandono, degrado e pericolosità statica, elementi questi che rischiano di farci perdere per sempre la memoria storica ed il valore testimoniale di questa antica dimora. Nonostante la certezza documentata e inconfutabile del suo ruolo nel processo unitario italiano, l’edificio è rimasto nell’indifferenza generale. Iniziative di sensibilizzazione verso la tutela di analoghi monumenti sono state promosse in passato da associazioni locali e in occasione delle commemorazioni per i 150 anni della Campagna dell’Agro Romano, senza tuttavia tradursi in interventi concreti di restauro. Per queste ragioni crediamo sia ora che vengano presi dei provvedimenti urgenti per salvare questo importante immobile che ci ricorda un pezzo di storia di grande valore. Villa Faustini oggi non deve essere considerata alla stregua di un rudere, in quanto essa rappresenta una testimonianza viva del coraggio e dell’ideale unitario che ha contribuito a fare l’Italia. Il suo recupero rappresenta un dovere morale verso la storia e un’opportunità concreta di sviluppo sostenibile per il nostro territorio.
30/4/2026 ore 3:43
Torna su