Antonini (M5S), contro l'opposizione: "La minoranza ha già votato con noi contro ogni forma di violenza"
"Leggiamo con una certa sorpresa la mozione con cui i gruppi di opposizione chiedono al Consiglio comunale di condannare la violenza. Su questo, a Narni, la scelta è già stata fatta. E l’hanno fatta anche loro. Il Consiglio comunale ha approvato all’unanimità, con il voto favorevole della minoranza, la mozione del Movimento 5 Stelle che dichiara Narni città contro ogni forma di violenza: la violenza di genere, quella contro le donne, le discriminazioni verso le persone Lgbtqia+ e ogni altra forma di violenza". A parlare è Arianna Antonini del Movimento 5 Stelle. "Le consigliere e i consiglieri di opposizione - prosegue -, hanno alzato la mano insieme a noi. Per questo non serve presentare oggi un nuovo documento per dire ciò che il Consiglio ha già deciso. Serve dare gambe a quello che abbiamo votato. La solidarietà alle forze dell’ordine e la condanna della violenza sono valori che condividiamo da sempre e senza ambiguità. Ma la lotta alla violenza non si fa a corrente alternata, scegliendo di volta in volta le piazze e i temi più utili alla polemica del giorno. Si fa con atti concreti, ogni giorno. E gli atti concreti - sottolinea Antonini -, sono già scritti nella mozione che tutti abbiamo approvato: la bandiera rossa il 25 novembre e quella arcobaleno il 17 maggio; le panchine rosse e arcobaleno; potenziamento della campagna educativa nelle scuole; l’adesione alla rete Re.a.dy; una giornata pubblica con associazioni, centri antiviolenza e cittadini. Alla minoranza - conclude la consgliera pentastellata -, diciamo con chiarezza che invece di fare propaganda su ciò che è già stato votato, iniziamo a lavorare insieme. La prima occasione è vicina, il 25 novembre, Giornata internazionale contro la violenza sulle donne. Mettiamoci intorno a un tavolo e costruiamo quella giornata insieme, maggioranza e opposizione, con le scuole e le associazioni del territorio. Narni ha già detto da che parte sta. Adesso tocca ai fatti".