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Volpi e faine spinte dalla fame attaccano i pollai nella zona tra Vigne e San Vito
Il caldo sta sconvolgendo l'intero ecosistema, creando difficoltà anche agli animali selvatici. Ne sanno qualcosa i cittadini narnesi e dei paesi vicini (Calvi e Otricoli), che vivono in zone di campagna dove nelle ultime settimane si è registrata una presenza molto più corposa del solito di animali predatori. Volpi e faine in particolare, che sono stati visti da molte persone aggirarsi nei pressi delle abitazioni, soprattutto quelle dove ci sono pollai o vengono allevati altri animali da cortile. Qualcuno ha già dovuto fare i conti con questi predatori notturni che hanno fatto razzia di galline e altri animali. Gli anziani riferiscono che il caldo torrido di questi mesi mette in forte difficoltà le volpi (ma anche le faine) che in cerca di cibo si spingono a ridosso delle case, anche in orari inconsueti, tipo le 8 di sera, quando ancora non è calato il buio. In genere queste bestie agiscono quando è notte fonda e non c'è nessun elemento che possa disturbarle; il fatto che siano cosi "temerarie", tanto da farsi vedere dalla gente, vuol dire che sono molto affamate. A tale proposito, pur non volendo in alcun modo fare allarmismo, ricordiamo che proprio le volpi possono in rari casi rappresentare un problema anche per l'uomo. In condizioni normali le volpi in effetti non attaccano l’uomo, poiché non sono animali aggressivi ed evitano perciò gli incontri "diretti" pur essendosi abituate alla sua costante presenza. I giovani volpacchiotti possono essere invece meno prudenti, sono molto curiosi e non hanno ancora imparato a temere l’uomo, da qui il rischio che possano in qualche modo tentare di mordere.
13/8/2012 ore 3:06
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