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Viabilità: strada Calvese in condizioni drammatiche, gli automobilisti mettono la Provincia sotto accusa
Una vergogna. Che va avanti da anni, tra la rabbia di chi questa strada è costretto a percorrerla tutti i giorni e l’indifferenza dell’amministrazione provinciale, ente proprietario. Stiamo parlando della S.P. 18, meglio nota come “Provinciale Calvese”. Una ventina di chilometri di nastro asfaltato che inizia in località Madonna Scoperta, al bivio con la Flaminia, e “muore” a Santa Maria della Neve, dove si allaccia ad un’altra provinciale, quella che collega Magliano Sabina con Montebuono. Le condizioni della “Calvese” sono a dir poco drammatiche, ma nessuno alza un dito per richiamare l’attenzione della Provincia ad effettuare i necessari lavori di ripristino, non foss'altro perchè la strada si chiama "calvese" ed è l'unica che permette il collegamento dal capoluogo verso il paese. Il sindaco del comune di Calvi dell’Umbria dovrebbe quindi essere il primo a bussare alla porta di Feliciano Polli e chiedergli conto di tale trascuratezza. Ma le loro responsabilità le hanno anche i sindaci di Narni ed Otricoli, sui quali territori si snoda la parte iniziale della provinciale e quella intermedia. Anche se poi è innegabile che le colpe maggiori appartengono alla Provincia di Terni, nella fattispecie al suo ufficio viabilità che dovrebbe dare un’occhiata ogni tanto alle strade di sua proprietà e dunque l’obbligo di intervenire. Cosa che però non avviene. Il risultato è quello che si presenta sotto agli occhi attoniti degli automobilisti che ogni giorno questa strada la utilizzano per andare al lavoro, a scuola, o per spostarsi da Calvi, o dalle altre frazioni poste lungo la strada, verso Narni o Terni. Nel primo tratto, da Madonna Scoperta allo Scacciapensieri, il nastro d’asfalto somiglia più al percorso della Parigi-Dakar che ad una strada dove transitano ogni giorno centinaia di veicoli. Avvallamenti pericolosissimi, crepe e buche costellano la Calvese in questo punto. L’asfalto è rovinato nel tratto successivo, ma ridiventa letteralmente impercorribile e dunque rischioso, lungo la discesa che va da Moricone a Ponte Alverino. La situazione non migliora da Poggio a Calvi. Va un pochino meglio da Calvi a Santa Maria della Neve. Complessivamente le condizioni della Calvese sono drammatiche. La gente se ne lamenta e c’è chi sta pensando di raccogliere delle firme da presentare al Prefetto di Terni, perchè a questo punto è diventata una questione di sicurezza e di pubblica incolumità. Intanto la Provincia non perde occasione per farsi bella con dei comunicati dove parla di soldi stanziati per mettere a posto varie strade dell’orvietano, del ternano o del comprensorio amerino, ma per la “Calvese” niente. "Sono venti anni che non viene fatta la manutenzione - afferma il consigliere comunale di Otricoli, Otello De Angelis - , e il manto stradale mostra tutti i suoi difetti. Per gli automobilisti è difficoltoso camminare sopra a questa strada, mentre per motociclisti e ciclisti le difficoltà si tramutano in gravi rischi. Sono dunque diventati urgentissimi interventi di ripristino su tutto il percorso".
7/1/2014 ore 3:23
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