Martedì 14/07/2020
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Un uomo di Cigliano scompare da casa e minaccia di uccidersi, i carabinieri iniziano a cercarlo ma prima di notte torna a casa da solo
Si è conclusa felicemente la vicenda riguardante un uomo di Cigliano scomparso da casa nelle prime ore di questa mattina e ritrovato nel tardo pomeriggio sano e salvo. L’uomo, 58 anni residente nella frazione narnese dove vive insieme alla moglie, è uscito dalla propria abitazione intorno alle 7,30 di questa mattina (domenica) dicendo che sarebbe andato nei boschi vicini a raccogliere delle verdure. Nulla di strano perchè l’uomo, che nove anni fa ha perso un figlio morto di leucemia, va molto spesso per boschi e campagne a raccogliere funghi, castagne ed asparagi. Nessun sospetto, dunque, tra i famigliari che, invece, hanno iniziato a preoccuparsi verso mezzogiorno vedendo che il proprio congiunto non era ancora tornato. Rapido giro di telefonate a casa di parenti, conoscenti ed amici per chiedere se lo avessero visto, ma dell’uomo nessuna traccia. La moglie ha così chiesto aiuto al cognato ed ai nipoti ed insieme hanno cominciato a cercare lo scomparso.Verso le 13, nel piazzale del bar di San Pellegrino, hanno ritrovato la sua macchina, una “Renault 4” e dentro un foglietto scritto a penna. Poche parole ma sufficienti a creare il panico nei famigliari: “Non cercatemi, vado ad uccidermi, chiedo perdono a tutti”. Immediato l’allarme alla stazione dei carabinieri di Narni Scalo che in un baleno iniziavano le ricerche dello scomparso. Nel giro di mezzora si era già formata una squadra costituita da decine e decine di uomini: oltre ai carabinieri che si avvalevano anche di unità cinofile, si aggiungevano infatti uomini della Guardia Forestale, Protezione Civile, Croce Rossa e tanti volontari. Persino il Comune di Narni metteva a disposizione un’auto con del personale. Le ricerche interessavano una vasta zona compresa in un raggio di alcuni chilometri di distanza dalla casa e dal luogo dove era stata ritrovata l’autovettura dell’uomo. Le squadre di soccorso cominciavano così a battere i boschi della montagna di San Pellegrino, mentre altri volontari si portavano verso la strada di Marinata, nei pressi della polveriera militare, e fino alle pendici del Monte Arnata, in territorio amerino. Alle 16 il colpo di scena: sul cellulare del fratello dello scomparso arrivava una telefonata, era il figlio che gli comunicava che lo zio era tornato a casa. Stop immediato alle ricerche e via di corsa verso casa del cinquantottenne. Qui il maresciallo Guglielmo Apuzzo, che ha coordinato le ricerche, parlava con l’uomo e lo faceva anche visitare dal personale sanitario del 118, chiamato dagli stessi carabinieri. L’uomo si presentava in discrete condizioni fisiche ma molto provato psicologicamente. Pare che al fratello gli abbia solo detto “sono andato a fare un giro”.
29/2/2004 ore 19:40
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