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Tira la periferia narnese, in forte aumento gli abitanti di Ponte San Lorenzo
Comuni “a caccia” di abitanti. Non è un fatto nuovo che i paesi intorno al capoluogo attraggano un certo tipo di persone le quali, pur di vivere in un ambiente più tranquillo, magari con del verde intorno a casa, il giardino e l’orticello, preferiscano allontanarsi da Terni ed andare a vivere a qualche chilometro di distanza. Anche perché con l’espansione edilizia degli ultimi trenta anni le distanze tra Terni città ed i paesi del circondario si sono sensibilmente ridotte. A guadagnarci sono stati così quei comuni il cui prestigio, ma non solo, può dipendere anche da un manipolo in più o in meno di cittadini residenti. Il numero degli abitanti di un comune può cambiare il volto giuridico di una cittadina, come ad esempio può essere Narni. Scendere sotto alle 20.000 unità di residenti significherebbe infatti subire un declassamento che comporterebbe tutta una serie di conseguenze negative: minori introiti dall’Ente centrale e così via.
Ad agevolare la migrazione da Terni verso la nostra città è stata l’opera di urbanizzazione di nuovi lotti che il comune ha fatto negli ultimi anni nella zona di Ponte San Lorenzo e Ponte Aia. Soprattutto nella frazione posta ai confini con il comune di Terni, si è assistito di recente ad un incremento della popolazione che si è quadruplicata rispetto agli anni ottanta. Chi sceglie quella zona come luogo di residenza lo fa perché può avere a disposizione quei vantaggi che in una città come Terni non avrebbe:spazio per la macchina, un giardino, l’orto, la tranquillità di vedere crescere i propri figli in un contesto più sicuro.
Sono oltre una trentina le nuove famiglie che hanno negli ultimi tempi “varcato il confine comunale”. Con buona pace del sindaco Stefano Bigaroni, che sull’incremento dei residenti punta moltissimo, e dell’ufficio anagrafe. Tuttavia è proprio qui che fanno notare che è grazie ad un elevato numero di cittadini extracomunitari che Narni può ancora vantarsi di essere la seconda città della provincia, alla pari di Orvieto che ha più o meno lo stesso numero di abitanti. Nella nostra città continua purtroppo ad incidere negativamente il forte calo delle nascite, solo 159 quelle registrate nel 2002 a fronte dei 215 decessi. Per fortuna, come detto, sono arrivati 412 nuovi abitanti, di cui 63 extracomunitari, a risollevare le sorti anagrafiche del comune.
Intanto nella zona di Santa Lucia, un altro quartiere densamente popolato, stanno per partire nuove urbanizzazioni. Anche a Narni Scalo stanno per essere aperti nuovi cantieri. In tutto una settantina di nuovi appartamenti. Come dire altri trecento potenziali nuovi abitanti.
15/3/2003 ore 11:00
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