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Terni: domenica 18 aprile in Cattedrale festa per i dieci anni di episcopato di monsignor Paglia
Il decennale di episcopato di mons. Vincenzo Paglia, vescovo di Terni Narni Amelia dal 16 aprile 2000, sarà celebrato domenica 18 aprile nella Cattedrale di Terni alle 17.30 nella solenne concelebrazione eucaristica presieduta dal vescovo stesso con la presenza dei sacerdoti diocesani, fedeli e autorità civili dei comuni della diocesi. Dopo la celebrazione seguirà un incontro conviviale presso i giardini pubblici della Passeggiata.
Mons. Vincenzo Paglia è stato consacrato vescovo il 2 aprile del 2000 dal card. Camillo Ruini nella chiesa di San Giovanni in Laterano. Il 16 aprile 2000 ha fatto il suo ingresso nella diocesi di Terni Narni Amelia. Prima tappa è stata la chesa parrocchiale di Otricoli e quindi la visita all’ospedale di Terni. Un vero e proprio bagno di folla lo ha accolto, poi, in piazza Europa per il primo saluto alla città di Terni, mentre piazza Duomo, altrettanto affollata da migliaia di fedeli, è stata lo scenario suggestiovo della cerimonia religiosa d’insediamento concelebrata da mons. Paglia con i vescovi suoi predecessori, mons. Quadri e mons. Gualdrini, e quelli della regione ecclesiastica umbra. Il vescovo Vincenzo Paglia ha portato in diocesi e nelle città del comprensorio ternano-narnese-amerino una ventata nuova e forte, sospingendo quella “terra buona” che gli era stata affidata verso un rinnovamento spirituale e culturale, verso orizzonti ampi di solidarietà e fraternità universale, verso una nuova consapevolezza delle proprie potenzialità a partire dalle tradizioni spirituali dei santi umbri, testimoni d’amore inestimabili. Una chiesa diocesana rinnovata, sempre più impegnata nella solidarietà verso i bisognosi, nel diffondere il messaggio di pace, nel dialogo con le religioni, una chiesa estroversa nel contatto con il mondo laico. Dieci anni di dialogo ininterrotto con l’intera società, con le comunità religiose e laiche della diocesi, supportato dalla pubblicazione e diffusione di quattro lettere pastorali – “L'Eucarestia salva il mondo”, “La Bibbia ridona il cuore”, “La via dell'amore”, “Eucarestia e città” – che tracciano un percorso pastorale che parte della celebrazione domenicale e della liturgia eucaristica quale culmine della vita cristiana, nella quale la comunità si apre alla conoscenza del Vangelo ad una lettura frequente della Bibbia e dà testimonianza dell’amore cristiano attraverso la carità. Un percorso che nell’ultima lettera pastorale “Eucarestia e città” segna una tappa fondamentale della missione della Chiesa nella città, nel vivere la fede cristiana come fermento per una socialità nuova, nell’impegno dei cristiani per il perseguimento del bene comune e nella consapevolezza della responsabilità che lega la chiesa alla città per la costruzione di un futuro migliore. In questo dialogo ininterrotto s’inseriscono anche i commenti ai Vangeli distribuiti per le festività a tutte le famiglie della diocesi, i messaggi per le festività dei santi patroni sempre ricchi di lungimiranti esortazioni a non rimanere fermi, ma a guardare con occhi nuovi il futuro impegnandosi insieme per dare quello “scatto” – termine incisivo spesso usato in questi frangenti – capace di cambiare i cuori e che sappia porre l’amore al centro della vita di ciascuno e della comunità. «In questi dieci anni – ricorda mons. Paglia – la cosa più importante per me era trasmettere il messaggio di salvezza di Gesù a tutti, anche a chi non crede; e allora in questo senso un suo primato ce l'ha il Vangelo che ho regalato a tutti i cittadini perché vorrei che la Chiesa diocesana risplendesse sempre di più della luce del Vangelo». Un linguaggio quello usato da mons. Paglia anche ricco di "segni" importanti come il rinnovamento delle chiese a cominciare dalla Cattedrale di Terni per farne il fulcro del suo insegnamento e delle celebrazioni da lui presiedute. Così per la costruzione di nuove chiese e la sistemazione di altre da lui fortemente volute, attraverso una nuova committenza ecclesiastica che ha coinvolto artisti e architetti di assoluto rilievo, rendendo la diocesi un esempio nella chiesa italiana per la valorizzazione dei beni culturali e artistici. Non ultimo l’impegno e l’attenzione per i più poveri e bisognosi con le visite - già nei primi giorni dopo il suo ingresso e poi ripetute ogni anno per le festività - all'ospedale e al carcere. e ancora l’istituzione della mensa San Valentino, la sistemazione di nuove case di accoglienza e di un centro operativo per la Caritas, gli incontri con gli anziani delle case di riposo e il sostegno alle diverse associazioni di volontariato che operano nel mondo della solidarietà e carità. In ambito regionale mons. Paglia, attuale presidente della Conferenza Episcopale Umbra, ha sostenuto con decisione l’istituzione, lo scorso anno, di un fondo di solidarietà delle Chiese umbre per le famiglie in difficoltà a seguito della crisi. Altro settore legato al mondo del lavoro che ha visto sempre mons. Paglia attento e sensibile interprete è stato quello della sicurezza nei luoghi di lavori con la stesura di documenti e messaggi in occasione della festa dei lavoratori che hanno coinvolto istituzioni, imprenditori e mondo economico. Gesti concreti di un vescovo sempre al servizio della città e punto di riferimento per la città, nella dedizione posta alla diffusione di una coscienza ampia del bene comune, nei contributi dati alla vita culturale della città con i tanti convegni di studi internazionali e manifestazioni artistiche, al sostegno alla ricerca sulle cellule staminali insieme alle istituzioni e alle realtà economiche della città, al dialogo ecumenico e interreligioso che ha portato a Terni illustri esponenti del mondo ortodosso ed ebraico, all’internazionalizzazione del patrono di Terni San Valentino con il conferimento del premio a personaggi di rilievo che si sono distinti per l'impegno per la pace, la solidarietà, l'unità tra i popoli e la fraterna convivenza come: Michael Gorbaciov, David Grossman e Sari Nuseibeh, Ibhaim Rugova, Joaquin Alberto Chissano, Filaret, James Wolfenshon, Giovanni Paolo II, alle Rsu delle Acciaierie di Terni o ai familiari delle vittime dell’incidente di Campaello, Kerry Kennedy, Ingrid Betancourt; ma soprattutto nello stare a fianco dei cittadini e lavoratori ogni volta che è stato in gioco il futuro stesso della città; basti pensare alle grandi vertenze come quelle dell’Ast del 2004 e 2005, della Tic e oggi della Basell.
16/4/2010 ore 0:32
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