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Terni: Confcommercio e Lega dei Consumatori si sono incontrati per risolvere il problema dei locali "rumorosi" del centro
Si è tenuto presso la Confcommercio di Terni un incontro tra la Lega dei Consumatori, rappresentata dal vice presidente Avv. Massimo Longarini ed un nutrito gruppo di gestori dei locali pubblici di Via Fratini, Via Cavour, Via Lanzi e zone limitrofe. L’incontro si è reso necessario al fine di cercare di risolvere l’ormai annosa questione relativa alle contestazioni dei residenti per quanto riguarda il rumore creato dall’alta concentrazione di attività di sommistrazione in tale zona. “Questo è l’estremo tentativo – dichiara il Presidente Longarini - per risolvere il problema della rumorosità delle vie del centro attraverso la collaborazione degli stessi esercenti. Abbiamo deciso di arrivare in tempi brevissimi alla predisposizione di un codice deontologico che individui diritti e doveri delle parti contenente anche eventuali sanzioni civili per i contravventori. A tale proposito tutti coloro che fossero interessati alla vicenda sono invitati ad offrire il proprio contributo”. “Siamo disponibili –annuncia il direttore di Confcommercio Leandro Porcacchia- ad iniziare un percorso di ancora più completa collaborazione con i residenti e con le associazioni dei consumatori, ma nel frattempo l’Amministrazione, nel riconoscere la nostra buona volontà, deve permetterci di operare anche consentendo il prolungamento dell’attività nei tavoli esterni il venerdì, il sabato e nei pre-festivi, nè più nè meno di quanto accaduto lo scorso anno”. “Non abbiamo altre strade da percorrere – dichiara ancora il presidente Longarini - visto il completo disinteresse dell’Amministrazione che anziché puntare ad una disciplina integrata del commercio procede a colpi di provvedimenti creando problemi sia per i cittadini che per il commercio stesso”. “Oggi queste attività ci sono – conclude Porcacchia - e sono concentrate nel centro storico perché hanno ricevuto una regolare licenza; nessuno può sottrarsi all’obbligo morale ed economico-occupazionale di farle sopravvivere anche evitando che la richiesta di alzarsi dai tavoli prima del tempo li dirotti verso altre città”.
23/5/2006 ore 14:55
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