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San Vito di Narni: manca l'acqua da venerdi per un guasto elettrico. Petrineschi:"Ato e S.i.i. dovrebbero fare in inverno la manutenzione ordinaria"
Emergenza acqua anche nelle frazioni narnesi. Da venerdi pomeriggio i circa 350 abitanti di San Vito sono all’asciutto e per approvvigionarsi debbono dar fondo alle riserve dei pozzi privati o recarsi nella vicina Guadamello dove invece la situazione è regolare. “La zona sud del territorio comunale è un disastro-spiega il consigliere Torquato Petrineschi (An) che è andato sul posto per verificare di persona la situazione-e la settimana che si sta concludendo verrà ricordata come tra le peggiori non solo per gli abitanti di Calvi dell’Umbria la cui protesta è finita sulle pagine dei giornali, ma anche per quelli di Itieli, Sant’Urbano e Borghesia che nei giorni scorsi hanno visto uscire solo sporadicamente l’acqua dai loro rubinetti. Ad aggravare la situazione ci si è messo questo nuovo guasto che sembra abbia bloccato i pannelli elettrici della stazione di pompaggio di San Vito. I cittadini sono senz’acqua da venerdi pomeriggio ed hanno subito informato il S.i.i. che a sua volta ha chiesto all’A.m.a.n. di intervenire, solo che ancora nessuno è arrivato per riparare il danno ed i disagi degli abitanti aumentano di ora in ora; data la stagione, poi, sono ancora di più le persone che si trovano in difficoltà. Questo ennesimo disservizio-osserva Petrineschi-denota la mancanza di organizzazione da parte del S.i.i. ed ancor più dell’Ato provinciale: da parte di questi due organismi c’è un rimpallo di responsabilità rispetto alla programmazione degli interventi di manutenzione ordinaria che andrebbero eseguiti nel periodo invernale, in modo da evitare brutte sorprese durante l’estate. Invece il S.i.i. si preoccupa solo di spedire bollette “allucinanti” con cifre astronomiche che si rifanno molto spesso a consumi nemmeno riscontrati attraverso la lettura dei contatori ma solo presunti. Ad un agricoltore della zona è arrivata una bolletta dell’acqua di ben 1.700 euro, di cui 300 per costi di depurazione che in agricoltura non esistono! Ma questo è solo un esempio delle "licenze" che il S.i.i. si prende quando compila le bollette.”
4/7/2004 ore 4:57
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