Martedì 23/07/2019
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San Liberato: tutto il paese oggi in festa per l'arrivo di due gemellini congolesi adottati da una coppia del luogo
Si chiamano Benedetto e Vittorio e sono due gemelli congolesi che hanno da poco compiuto due anni. La loro storia è uguale a quella di tanti altri poveri bambini nati nel cuore dell’Africa, tra stenti di ogni tipo, ma con una differenza: per loro il futuro si è tinto di rosa, grazie a quella che i cristiani chiamano Provvidenza. I due piccoli, infatti, sono stati adottati da una coppia di coniugi di San Liberato ed oggi tutto il paese ha organizzato una grande festa per accogliere l’arrivo di questi due nuovi loro concittadini. Gli amici di Walter Paolucci e Katia Barbarossa, questi i nomi dei genitori adottivi entrambi 44enni, insieme al resto della popolazione di San Liberato, hanno preparato quella che è stata chiamata la “festa di accoglienza” per Benedetto e Vittorio; la festa si svolgerà alle 15 presso il bar del paese. Ci saranno tutti: il sindaco Bigaroni, alcuni assessori e i responsabili delle varie associazioni di San Liberato, con in testa la Proloco. I due gemelli hanno compiuto 2 anni lo scorso 27 settembre e sono arrivati nella frazione narnese il 28 ottobre. I due bimbi provengono dalla città di Kinshasa, capitale della Repubblica Democratica del Congo, una delle città più povere fra gli Stati africani. I bambini vivevano all’interno di un orfanotrofio gestito dalle suore di Madre Teresa di Calcutta, che accoglieva circa 65 bambini. Benedetto e Vittorio sono stati abbandonati dai loro genitori quando erano ancora in fasce. I genitori adottivi Walter e Katia hanno desiderato operare questa scelta, in quanto persone estremamente sensibili nei confronti dei problemi dell’infanzia, soprattutto se si tratta di bambini con profondi disagi sociali, famigliari ed economici. La coppia ha iniziato il percorso di adozione circa 6 anni fa e il l’iter è stato lungo e difficoltoso. Walter e Katia, dopo essersi rivolti al Tribunale dei Minori ed aver superato la trafila dei colloqui con psicologi e assistenti sociali, dopo circa un anno e mezzo ha finalmente ottenuto l’attestato di idoneità all’adozione di un bambino sia a livello nazionale che internazionale. A questo punto i due genitori si sono rivolti a varie associazioni, incontrando tuttavia numerosi problemi di tipo burocratico. Infine, sono approdati presso la “Enzo B” , una associazione di Torino che opera in campo internazionale, così hanno finalmente trovato una via per procedere all’adozione dei loro figli. Ed oggi tutti gli abitanti della frazione narnese si stringeranno intorno alla famiglia di Walter e Katia per dimostrare la loro gioia e salutare l’arrivo dei nuovi concittadini. Un segno di grande umanità da parte degli abitanti di San Liberato che rappresenta un monito per quelle persone che ancora oggi considerano la differenza del colore della pelle di una persona, un segno distintivo per emarginare chi non è della nostra razza.
8/11/2009 ore 4:42
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