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San Liberato: i cittadini attendono invano la variante per Nera Montoro e intanto continuano a rimanere isolati quando il raccordo va in tilt
Sono passati altri sei mesi e della nuova strada che dovrebbe collegare San Liberato a Nera Montoro, si sono ancora una volta perse le tracce. Gli abitanti della frazione sono furibondi, non solo perché si sentono presi in giro da tutti, quanto perché con i lavori in corso in questi giorni sul raccordo Terni-Orte, il loro paese è costantemente tagliato fuori dai collegamenti. "E' capitato anche nei giorni scorsi – spiega Federico Peciarolo, un abitante di San Liberato - che qualche nostro concittadino abbia avuto l'urgenza di recarsi in farmacia a Nera Montoro ed abbia dovuto fare mezzora di fila sul raccordo a causa dei lavori in corso nella zona delle gallerie. Tutto ciò per la mancanza della strada di collegamento tra il nostro paese e la ex statale Ortana, che ci viene promessa da anni e che non viene mai realizzata". E' una storia vecchia quella della variante di San Liberato, ovvero di un pezzo di strada lungo circa un chilometro, che dovrebbe collegare la popolosa frazione con le altre strade del territorio, senza passare per il raccordo che ad oggi rappresenta invece l'unica arteria esistente per entrare o uscire dal paese. Con tutte le conseguenze del caso che vanno dalla impossibilità ad un determinato tipo di veicoli di poter accedere alla superstrada, agli ingorghi che per vari motivi e con grande frequenza si creano lungo l'importante arteria. Lo scorso dicembre, dopo le ennesime proteste fatte dagli abitanti di San Liberato, dal Comune arrivò la notizia che in qualche modo tranquillizzò la gente del posto: "Il progetto è pronto e sta per entrare nella fase esecutiva; nel giro di poco tempo potrà essere fatto il bando di gara e successivamente potranno avere inizio i lavori". Ma a distanza di sei mesi nulla si è visto e la situazione è rimasta quella di sempre, con i cittadini di San Liberato che non credono più alle promesse fatte dalle istituzioni. Del progetto si sa che la strada passerà sul lato sinistro del raccordo, in direzione di Narni, ed andrà a sbucare all'altezza dello svincolo per Montoro. In tutto un chilometro e poco più di strada che permetterà ai cittadini di San Liberato di uscire da un incubo durato più di trent'anni e che è diventato ancora più drammatico dopo che il raccordo è stato classificato "strada extraurbana principale", con tutte le limitazioni che questa qualifica impone, in quanto vieta il transito a ciclomotori e biciclette, costringendo di fatto chi non ha la patente a rimanere segregato nel paese che diventa sempre di più una "trappola".
(Nella foto una delle manifestazioni di protesta organizzate dagli abitanti di San Liberato per chiedere la costruzione della bretella)
4/6/2008 ore 12:15
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