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San Liberato: a settembre partono i lavori per la costruzione di Agrivillage, subito 500 nuovi posti di lavoro
Per cominciare i numeri: 500 posti di lavoro “sicuri” e 350 operatori economici coinvolti. Il nuovo Agrivillage di San Liberato non sarà uno scatolone bello solo a vedersi, ma rappresenta un punto di partenza importante per creare nuova occupazione in un territorio, quello narnese e ternano, che da questo punto di vista ha delle grandi necessità. Il progetto è stato presentato alla stampa presso la sala consigliare del comune, dal sindaco, che ha fatto gli onori di casa e dall’imprenditore emiliano Luca Bastagli Ferrari, amministratore della Global Re Sol, l’azienda che si è fatta carico di realizzare l’imponente struttura lungo il raccordo Terni-Orte, nella zona di San Liberato. Nel pomeriggio la presentazione del progetto è stata ripetuta in teatro per i cittadini intervenuti. “Quello che stiamo presentando oggi – ha detto con un pizzico di orgoglio il sindaco Stefano Bigaroni -, è un progetto che parte da lontano, esattamente dal 1999, quando io ero assessore all’Urbanistica di questo Comune e nel redigere i documenti riguardanti la realizzazione del nuovo Prg, insieme ai tecnici individuammo l’area dove oggi sorgerà l’Agrivillage e decidemmo di ascriverla alla sigla ‘P4’, con la quale si attribuiva a quel grande appezzamento di terreno una destinazione che avrebbe dovuto tener conto in futuro di operazioni tendenti alla valorizzazione dei prodotti tipici delle nostre terre. A dicembre del 2006 c’è stato il primo incontro con l’imprenditore Bastagli Ferrari, il quale ci fece la proposta dell’Agrivillage ed oggi siamo qua ad annunciare la nascita di un progetto che è di straordinaria rilevanza”. Saranno quattro gli Agrivillage che da qui ai prossimi anni verranno aperti in Italia: il primo è quello di San Liberato, che sarà anche il più grandi di tutti, a seguire Asti, poi un terzo in Basilicata e l’altro in una zona della penisola non ancora definita. “Siamo stati i primi in Italia ad aprire un outlet – ha detto Luca Bastagli Ferrari -, molti anni fa a Serravalle Scrivia (Al), e veniamo da esperienze importanti maturate in questo campo. La nostra azienda ha curato la progettazione e la realizzazione dell’outlet di Valmontone, un complesso che oggi registra la presenza media in un anno di circa 5 milioni di persone; tuttavia gli Agrivillage che andremo a costruire saranno tutto tranne che degli ‘outlet’. Piuttosto saranno dei luoghi fisici dove gli operatori economici metteranno in vendita i prodotti della loro terra”. Sui tempi di realizzazione del mega complesso, che avrà una superficie di 220.000 metri quadrati e costerà più di 80 milioni di euro, Bastagli Ferrari è stato chiaro: a settembre partiranno i lavori, se tutto procederà in modo regolare contiamo di aprire nel giro di un anno e mezzo. In ogni caso dovrà essere il sindaco Bigaroni a tagliare il nastro; se lo merita perché è stato il primo a credere in questo progetto, quindi prima apriremo e più potrà godersi da sindaco questo gioiello”.
(Nella foto Luca Bastagli Ferrari della Global Re Sol e il sindaco Bigaroni nel corso della conferenza stampa di presentazione di Agrivillage)
6/4/2009 ore 13:35
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