Lunedì 23/04/2018
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Rocca, sulla sua chiusura interviene anche Tpn: "ci vuole un progetto nuovo per il suo rilancio"
La chiusura permanente della Rocca sta diventando un caso politico. Così, dopo l'intervento di Forza Italia, è ora la volta del gruppo consigliare Tutti per Narni. "La Rocca - scrivono in una nota da TpN -, è il simbolo di Narni. Incuria, abbandono, incapacità assoluta di poter e saper gestire il nostro incantevole patrimonio artistico e culturale è sotto gli occhi di tutti. Siamo felici che un nostro intervento, sia riuscito a far togliere due antenne per la ripetizione del segnale telefonico, dal 'maschio' della torre della Rocca, che erano e sono, visto quelle rimaste una bruttura indecente. L’attualità quindi, ci parla ancora una volta della mancanza di un progetto, che possa far diventare questo nostro simbolo, la possibilità di poter integrare un’economia, che registra giorno dopo giorno, un grado di povertà sempre crescente. I dati di questi giorni, che fanno dell’Umbria una delle Regioni con il più alto grado d’impoverimento d’Italia, rendono le notizie sullo stato di totale abbandono della Rocca, tutto ancor più disdicevole, perché solo la nostra Amministrazione non riesce ad aver una minima visione, delle grandi potenzialità che ha il nostro territorio. Sono ormai decenni, sin dal suo restauro costato risorse ingenti di denaro pubblico, oltre che di materiale per le campagne elettorali di svariati Sindaci, di tutte le giunte monocolori, che si sono succedute nel corso degli anni, che si promettono gestioni, progetti, voli pindarici rivelatisi uno dopo l’altro, nient’altro che bugie da campagna elettorale, appunto. Le domande che si pongono tutti i cittadini sono sempre le stesse da anni: come si è arrivati allo stato di degrado e abbandono nel quale versa oggi la Rocca? Di chi sono le responsabilità? Per quanto riguarda la gestione di questi anni il Comune era in grado di sapere, immaginare, verificare, quale fosse l’effettiva capacità progettuale e imprenditoriale? Rispetto alle attuali condizioni di assoluta impraticabilità, visto le vigenti leggi sulla sicurezza, come ritiene di agire il Comune? Non è auspicabile pensare a strade diverse da quelle attuate fino ad oggi? Aprirsi a un bando d’idee europeo, rivolto anche a imprenditorialità extra nazionali, che possano intravedere nello sfruttamento di un sito così straordinariamente bello, delle potenzialità a oggi sconosciute ai nostri amministratori? Possibile che le uniche idee che sono in grado di 'partorire' i nostri amministratori, sono poi quelle che fanno indignare tutte le associazione di settore, come nel caso della tassa di soggiorno? Vorremmo ricordare - chiude il comunicato di Tutti per Narni -, che in altre realtà questo ennesimo balzello fiscale, viene usato per erogare servizi, non solo per fare cassa come accade invece per il nostro Comune. Noi siamo convinti che ci sia bisogno di un 'passo' del tutto diverso per la nostra città, di una visione del bene comune che si diriga verso orizzonti, che guardino davvero a un’economia, che sia integrata a quella esistente, industriale, capire che fortunatamente si hanno a disposizione beni che fanno del nostro paese uno dei più belli dell’Umbria e non solo, ma che dircelo ormai non può più bastare".
5/4/2018 ore 9:27
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