Giovedì 20/06/2019
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Rifiuti, Amici (TpN) attacca Asm e comune: "il cambio di gestione ha peggiorato il servizio"
Dal cambio di gestione si aspettavano “molto di più”. L’Asm, invece, fino a questo momento li ha delusi fortemente e per questa ragione non esitano a puntare il dito contro la municipalizzata ternana. Da Tutti per Narni, piovono così forti critiche all’indirizzo di Asm, “che in pochi mesi di gestione – dice il consigliere comunale Alessandro Amici -, anziché farsi notare per un miglioramento del servizio, ci ha fatto assistere addirittura ad un peggioramento dello stesso. Basta aprire un qualunque secchio per l’indifferenziato per rendersi conto che i cittadini ci buttano dentro ogni sorta di rifiuto. A a tutt’oggi – insiste Amici - la raccolta dell’umido è diventata un optional ed i cittadini ogni volta si chiedono se il personale addetto al ritiro passerà, se si fermerà, o se anche stavolta gli operai dell’Asm avranno con loro i sacchetti di ricambio, oppure no. Questo ha determinato un imbarbarimento nei comportamenti di molti cittadini che hanno smesso di separare i rifiuti, mischiando l’umido con la carta o con il vetro. Qualche giorno fa l’assessore Morelli aveva rilasciato delle dichiarazioni roboanti, dove prometteva, dal 1 dicembre in poi, una normalizzazione del servizio e relative multe a coloro che non avessero rispettato le modalità di consegna dei rifiuti. Non ci risulta, tuttavia, che l’ammonimento dell’assessore abbia sortito effetti benefici, né che siano state comminate multe ai cittadini inadempienti. La colpa tuttavia non può essere data solo ai narnesi che non rispettano le regole, se le stesse non sono state comunicate in modo massiccio ed in anticipo dagli amministratori. Senza un reale coinvolgimento dei cittadini, che devono essere incentivati per davvero, attraverso una reale campagna di informazione su modalità, premialità e sanzioni, non si va da nessuna parte. Manca – conclude Amici - un modello organizzativo valido, come pure adeguate risorse non si può pensare di passare dall’attuale percentuale di differenziato, che è tra il 30 ed il 40 %, a quel 60% che dovrebbe invece essere il limite minimo, indispensabile a far diventare la procedura economicamente vantaggiosa per le tasche dei contribuenti”.
12/12/2014 ore 2:45
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