Giovedì 27/04/2017
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Qualità dell'aria a Narni Scalo, parla Morelli: "Tpn dovrebbe documentarsi prima di parlare"
Una risposta secca. Corredata da dati che, in qualche modo, rispediscono al mittente le accuse che qualche giorno fa Tutti per Narni aveva mosso all'indirizzo dell'assessorato all'Ambiente. E dalla risposta data da quest'ultimo sembra che a Narni Salo, rispetto al discorso 'qualità dell'aria' le cose stiano in modo diverso da come era stato affermato da TpN. "Comprendo l'ansia elettorale - afferma Alfonso Morelli -, e quindi anche il tentativo di ingraziarsi un potenziale elettorato, toccando argomenti particolarmente sensibili alla cittadinanza, ma francamente non è tollerabile che temi quali la qualità dell'aria siano trattati a colpetti di slogan superficiali. L'amministrazione ha ben chiara la necessità di realizzare una bretella lato ferrovia e per tale motivo sta valutando come reperire i fondi necessari. Il tema della qualità dell'aria è estremamente complesso e interessa necessariamente l'intero sistema conca. Cercando di puntualizzare sintetizzo tale complessità e riporto tutte le azioni messe in campo dall'amministrazione in tal senso. Tanto per inizare nella centralina di Narni Scalo solamente negli ultimi due anni è stato superato il limite dei 35 sforamenti giornalieri di Pm10, mentre i valori medi annui rimangono accettabili. Da precisare che gli incrementi degli sforamenti si sono verificati in tutta l'Umbria, anche a causa di particolari condizioni climatiche caratterizzate da assenza di pioggia e venti. I superamenti si concentrano nei mesi invernali quando si attivano gli impianti termici e camini. Pertanto non è attribuile solamente al traffico la presenza degli inquinanti. Inomma, la qualità dell'aria non è data solamente dai Pm10. Grazie ad Arpa - continua l'assessore Morelli -, misuriamo anche altri inquinanti come: ossidi di azoto, monossido di carbonio, ozono e Pm 2,5. grazie ad Arpa abbiamo diversi studi di valutazione della qualità dell'aria (l'ultimo pubblicato nel 2016) che ci permettono di monitorare non solo l'andamento nel tempo della quantità e qualità degli inquinanti, ma anche la provenienza (settore civile, industriale, trasporti). Proprio questo studio ci conferma come le centraline di monitoraggio della conca si muovono pressochè in maniera simile e che pertanto non possiamo che affrontare il problema in una logica di area vasta con il Comune di Terni. Con Arpa abbiamo stipulato un protocollo per avviare degli studi ambientali mirati, anche con modalità sperimentali, come quello che stiamo svolgendo nell'area di Nera Montoro per quanto riguarda lo studio delle emissioni odorigene. Con il comune di Terni abbiamo avviato un tavolo tecnico permanente per affrontare le problematiche ambientali che interessano la conca e che proprio sulla qualità dell'aria ci incontreremo mercoledì 8 marzo. Sempre con il Comune di Terni stiamo lavorando alla realizzazione del percorso ciclabile lungo il Nera che collegherebbe i due comuni anche nei tratti urbani. Inoltre insieme all'amministrazione ternana abbiamo partecipato al bando del Ministero dell'Ambiente per potenziare la mobilità alternativa. Abbiamo presentato un progetto da oltre un milione e mezzo di euro per realizzare una centrale unica di mobilità, organizzare il trasporto casa-lavoro, organizzare il trasporto casa - scuola, azioni di divulgazione e formazione, carsharing e bikesharing elettrico, sviluppo del carpooling. Ricordo, infine, che partecipiamo al tavolo istituzionale per la qualità dell'aria coordinato dalla Regione Umbria. Proprio nell'ultima seduta del 15 febbraio abbiamo discusso il prossimo documento regionale sulle politiche per il miglioramento della qualità dell'aria, ovvero misure e fondi destinanti all'efficientamento energetico civile ed industriale, ammodernamento flotte trasporto pubblico, mobilità elettrica, mobilità dolce".
7/3/2017 ore 3:50
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