Domenica 05/07/2020
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Presentato un libro dal titolo "Paesaggi dell'anima" realizzato dagli iscritti dell'Unitrè
In chiusura dei corsi dell'Universita' della Terza Eta' di Narni e' stato presentato il libro "Paesaggi Dell'Anima ". Nel libro sono riportati molti episodi interessanti della vita del secolo scorso, in un periodo compreso tra i primi del 1990 fino al 2000, in pratica tutto quanto sono riusciti a ricostruire con la loro memoria i corsisti dell'Unitre. Al Presidente Fasola alla professoressa Bassitto e a tutto lo staff dell'Unitre vanno quindi i complimenti per avere prodotto questo lavoro che riporta uno spaccato importante del "come eravamo". festa grande, allora per le tante persone che da anni ruotano attorno a questo progetto a cominciare dai docenti, tutti volontari. "E’ stata una esperienza davvero interessante-ha detto l’Ingegner Giuseppe Fortunati che fa parte del corpo dei docenti della “Unitre”- l’aver dato un piccolo contributo ed una spinta iniziale nei confronti degli “studenti” che hanno preso parte al corso di informatica da me diretto. Per parlare del libro realizzato mi piace ricordare i bellissimi contenuti che fanno tutti parte della storia narnese. Si va dallo Speco di Sant’Urbano a Ponte Cardona e alla Sorgente del Lecinetto ed ancora si parla dei personaggi narnesi più significativi. Una particolare attenzione e' stata poi rivolta allo sport praticato nel nostro territorio: dalla scherma al tennis, dal basket alla scuola di sci. Non poteva mancare-ha ricordato Fortunati-la Corsa all’Anello e la storie delle sue origini con riferimenti ai fratelli Boccali ed alle prime versioni del 1949 che curiosamente videro tra i cavalieri una amazzone, proprio Silvana Boccali. Molti gli episodi ed i racconti interessanti, come ad esempio quello riguardante la scaletta
di legno che venne costruita dopo i bombardamenti dei ponti narnesi del 1943 per permettere di attraversare il fiume partendo dalla strada di Funara fin sulla sponda opposta del fiume Nera. Scalo.
Molte anche le raccolte di detti popolari e spaccati di vita e di tradizione orale. Complimenti dunque agli autori del libero per il lavoro svolto e per la cura e l’impegno che hanno messo nell’effettuare le ricerche. Va ricordato che il libro è possibile trovarlo presso la sala bar del Teatro comunale”

5/6/2003 ore 0:20
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