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Otricoli: presunte irregolarità per lavori fatti al cimitero, la minoranza accusa il sindaco Nunzi
Ha inviato un esposto a ben due Procure della Repubblica e mandato gli atti alla Corte dei Conti. Pier Paolo palozzi, consigliere comunale di "Democrazia per Otricoli", vuole andare a fondo di una vicenda che presenta molti lati oscuri. Sarebbero state utilizzate strutture prefabbricate al posto di quelle in cemento armato, previste dal contratto, per costruire i loculi del cimitero di Otricoli. Palozzi in un comunicato esprime una fitta serie di dubbi riguardanti l'operato della Giunta e quello del sindaco Nico Nunzi in particolare. Stando a quanto riferisce il consigliere comunale di opposizione si tratterebbe di una vicenda che merita di finire su "Striscia la Notizia". I fatti: il progetto esecutivo e quello strutturale dei lavori di ampliamento del cimitero, risalenti a tanto tempo fa, prevedevano la realizzazione di 350 loculi e 25 cappelle, mediante strutture in cemento armato da realizzare direttamente in luogo. I lavori se li aggiudicò una ditta di Viterbo ed ebbero inizio il 22 settembre 2004. "Sulla data di ultimazione dei lavori - spiega Palozzi - e sulle penali da applicare all’impresa (400 euro per ogni giorno di ritardo) ci sono delle discordanze tra la data e la penale considerata dal collaudatore e quella considerata dal Comune di Otricoli". Nel corso di un sopralluogo fatto per ottenere il rilascio del certificato di collaudo statico sarebbe emerso "che la struttura è stata eseguita con moduli prefabbricati realizzati fuori opera da una ditta del perugino ed assemblati in loco". "Il sindaco - insiste Palozzi - non ha ancora chiarito chi abbia autorizzato l’impresa appaltatrice di Viterbo ad utilizzare strutture modulari prefabbricate anziché procedere alla costruzione in cemento armato. Non è stata comunicata la data di inizio lavori, e i loculi e le cappelle, una volta ultimati, sono stati venduti ai cittadini e l’impresa funebre di proprietà del nostro primo cittadino Nunzi li ha cominciati ad utilizzare per la tumulazione delle salme". "Il sindaco - dice ancora Palozzi - ha negato l'esistenza degli atti di collaudo che secondo lui non esistono in quanto non sarebbero obbligatori, trattandosi di opere il cui valore è inferiore a 500mila euro. I certificati, invece, di collaudo esistono eccome". Insomma sarebbero state costruite "strutture prefabbricate al posto di quelle in cemento armato per un importo di spesa di 544mila euro per un importo liquidato all'azienda di Viterbo per 518mila euro e rotti". "L’impresa - conclude il consigliere - è stata pagata a tempo di record nonostante i lavori siano stati eseguiti in maniera difforme dal progetto e dal capitolato d’appalto, non siano stati ultimati e le opere presentino vari vizi possibile che l'allora assessore e oggi sindaco Nunzi non si siano mai resi conto di questi fatti clamorosi?". Palozzi, per vederci chiaro, ha inviato un esposto alle Procure di Ternie VIterbo, oltre che alla Corte dei Conti. Intanto il sindaco Nunzi fornisce la sua versione dei fatti. “Come si evince dai documenti tecnici consegnati a più riprese anche al consigliere Palozzi – afferma Nunzi -, l'opera pubblica in questione è stata ultimata nel rispetto delle regole e nella congruità piena dell'economicità del Comune. L'accordo transattivo con la ditta appaltatrice ha consentito di ultimare l'opera in tempi brevi e non pagare alla stessa quanto fatto in maniera difforme al progetto iniziale che potesse incidere sui costi dei lavori. Come sempre da 13 anni a questa parte lealtà, trasparenza e buon senso hanno permesso all'amministrazione di completare al meglio numerose opere pubbliche senza aprire mai contenziosi legali con le ditte appaltatrici che provocano, il più delle volte, ritardi e costi legali aggiuntivi che non vanno mai nell'interesse generale dell'Ente”.
(Foto di repertorio, presa dalla Rete)
20/12/2012 ore 1:21
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