Lunedì 23/09/2019
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Ospedale comprensoriale: è di nuovo lite tra Amelia e Narni, ma secondo Bruschini (F.I.) sarebbe la Regione a gettare zizzania
"Abbiamo già troppi contenitori che devono essere alienati per non si sa bene quale destinazione d'uso. Questa ipotesi in modo particolare per l'attuale struttura ospedaliera non è cosa da prendere neanche in considerazione. Da qualche tempo si assiste a uno stillicidio sulla volontà di Narni di lavorare per la realizzazione del futuro ospedale comprensoriale. Non so bene a cosa si riferisca questa babele di dichiarazioni del tutto infondate in quanto il consiglio comunale della nostra città quasi all'unanimità ha votato un odg dove si dichiara, anzi diciamo si ribadisce in quanto è l'ennesimo odg votato, il sito di localizzazione Cammartana, la tipologia di alta qualità della struttura, la conferma dell'accordo di programma tra Provincia, Comuni di Amelia e Narni e Asl, le forme di finanziamento che impegnino in modo determinate anche la Regione per questi territori e la riconversione dell'attuale presidio ospedaliero. Non si parla quindi né di vendita né di non volontà ma in maniera chiara e forte si aumenta un percorso ed una fermezza ben delineata. Qual è allora il problema?". Sergio Bruschini, consigliere comunale di Forza Italia, riaccende il dibattito sul polo sanitario compresoriale. Non che si sia mai spento, ma l'azzurro tende forse a sottolineare la quasi inutilità del voto da apporre alla bozza di accordo che la Regione ha inviato ai Comuni per la ratifica. Bruschini accenna al documento come a un "diktat" che Perugia imporrebbe agli enti locali: o si fa così oppure il progetto naufraga. "Il problema - continua infatti l'interpellanza di Bruschini - è solo e semplicemente uno. La Regione che avrebbe dovuto recepire in pieno questa risoluzione ha chiaramente detto 'non se ne parla' e rilancia con la proposta di vendita e di non riconversione. Proponendo una sua volontà, ovvero che le strutture esistenti devono essere vendute e fare cassa per realizzare il nuovo, con buona pace di un impegno finanziario diretto della stessa Regione per un distretto che vive momenti di forte crisi occupazionale ed economica. Insomma, se volete l'ospedale chiudete e vendete ciò che avete, quindi pagatevelo. Non pensate a nessuna riconversione o specializzazioni che ricadano fuori della nuova struttura addirittura dateci questi edifici che abbiamo già pensato noi Regione anche ad una società convenzionata per opzionarne la vendita sul mercato. Ma questa non è la volontà espressa dalla città". Bruschini ribadisce dunque quella che è la posizione narnese: si al nuovo ospedale ma questo non può coincidere col tracollo del centro storico e delle realtà in esso contenute. Il consigliere sostiene che questo non significa non volere l'ospedale. Questo "significa non sottostare a diktat che vogliono imporre percorsi e soluzioni diverse da quelle gia decise. Se poi Amelia, il suo territorio, il suo consiglio, decide di rivedere l'odg gia votato per venire incontro alle imposizioni dell'assessore regionale e liberissima di farlo e ne prendiamo atto e non ci si propongano per cortesia varianti edulcorate di impegni fumosi per rivitalizzazioni future dei centri storici. Non ci interessa nessuna rivisitazione dello stesso o al massimo potremmo solo riaffermare la volontà del percorso già individuato dal consiglio. Se poi questo si vuol prendere a giustificazione da parte della Regione per bloccare la realizzazione della futura struttura è semplicemente un pretesto per non impegnarsi e svincolarsi da una responsabilità che gli compete a pieno". Questo il "Bruschini pensiero" che ributta la palla alla Regione concludendo: "si al nuovo ospedale, no alla vendita dell'esistente per il quale si chiede la riconversione a polo di alta specializzazione riabilitativa".

8/7/2004 ore 3:33
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