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Oasi di San Liberato, chiesta dal consiglio provinciale la riduzione dell'area e la bonifica del sito
Il Consiglio provinciale di Terni ha approvato all’unanimità un ordine del giorno sull’Oasi naturalistica di San Liberato di Narni. L’odg, presentato dal Capogruppo dei Democratici di Sinistra, Roberto Montagnoli, e dal Consigliere di Forza Italia, Torquato Petrineschi, dà mandato al Presidente della Provincia e alla Giunta “di ridurre al minimo necessario l’area di delimitazione dell’Oasi di protezione istituita in forma sperimentale per la stagione venatoria 2006/2007 e di mettere in atto una progettazione attenta e approfondita in grado di canalizzare finanziamenti comunitari e nazionali per la bonifica del bacino lacustre, predisponendo un percorso che, di concerto con la Regione Umbria, la Provincia di Terni, il Comune di Narni e la società Acea, tenda all’istituzione di un parco naturale che esalti il valore faunistico e ambientale dell’area”. L’ordine del giorno chiede anche di “rendere tale percorso il più partecipato possibile con le popolazioni locali e con il mondo associativo, venatorio, ambientale ed agricolo”. Nel suo intervento Montagnoli ha sottolineato il problema ambientale del lago di San Liberato, rimarcando la presenza di elementi inquinanti a seguito dei tanti anni di attività delle industrie chimiche. Montagnoli è poi tornato sulle note polemiche di cacciatori e agricoltori che hanno accompagnato la tabellazione dell’Oasi da parte dell’Amministrazione provinciale affermando che “si penalizza l’attività venatoria senza una prospettiva certa, mentre si dovrebbe estendere la portata dei provvedimenti agli aspetti più importanti della zona, come quello della salvaguardia ambientale e ornitologica del lago e delle specie acquatiche che vi insistono. Sotto questo profilo – ha proposto il Capogruppo DS – occorre che Regione, Provincia e Comune instaurino rapporti con l’Acea, che sfrutta il bacino a fini energetici senza un reale beneficio per le comunità e il territorio interessati, costruendo un percorso che porti al risanamento dell’area e alla sua valorizzazione a vantaggio di tutti”. Sul fronte venatorio Montagnoli ha chiesto certezze sulla possibilità da parte degli appassionati di praticare la caccia a tabella. L’altro firmatario dell’ordine del giorno, Torquato Petrineschi, ha chiesto la ridefinizione dei confini dell’Oasi con un restringimento territoriale, la caccia a tabella, il coinvolgimento dell’UGT e una politica di gestione che salvaguardi gli interessi dei cacciatori, degli agricoltori e degli ambientalisti. “Sono d’accordo sulla necessità di istaurare un rapporto con l’Acea – ha poi aggiunto il Consigliere – per consentire di realizzare una gestione ottimale dell’area”. “Solo in minima parte l’Oasi sottrae spazi alla caccia programmata – ha dichiarato l’Assessore provinciale alle Politiche venatorie, Gianni Pelini – in quanto che molta parte di essa è territorio protetto esistendo strade e ferrovie dalle quali chi pratica la caccia deve rispettare precise distanze di sicurezza. Inoltre con il rinnovo della concessione all’azienda faunistica di Montoro sono stati restituiti all’uso venatorio circa 100 ettari di terreno, tenendo conto infine del fatto che il bacino protetto può essere luogo di riproduzione di volatili cacciabili e che si può cacciare, in forma vacante, lungo il perimetro dell’Oasi. Recentemente – ha poi detto Pelini – si è raggiunto un accordo con le associazioni venatorie per avviare la fase sperimentale dell’Oasi che andrà testata e valutata apportando correzioni e aggiustamenti ove necessario, considerando inoltre l’evoluzione della nuova normativa nazionale sulle Zona di protezione speciale (ZPS)”. Anche Pelini si è detto favorevole alla costruzione di un rapporto con l’Acea che tuteli e valorizzi l’area di San Liberato. “L’Acea – ha affermato nel suo intervento il Consigliere dei DS, Leo Venturi – deve finanziarie un progetto di risanamento del lago con un accordo che regoli anche lo sfruttamento del bacino”. “Occorre un accordo interistituzionale con l’Acea – ha aggiunto il Consigliere dello SDI, Enzo Proietti Grilli – intavolando con la società, ove occorra, anche una trattativa per la bonifica di San Liberato”.

20/9/2006 ore 15:35
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