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Nuova centrale a biomasse a S.Pellegrino, insorgono gli abitanti, il Comune: "non ci sarà inquinamento"
Un’altra centrale a biomasse. Di piccole dimensioni, utile a produrre circa 80 kilowatt di energia elettrica. Sorgerà sulle colline di San Pellegrino, in territorio narnese, sul lato sinistro della statale che porta verso Amelia. La notizia ha subito creato allarme tra gli abitanti della zona che si sono precipitati nell’ufficio del sindaco Francesco de Rebotti per chiedere lumi. “Il sindaco – spiega l’assessore all’Ambiente Alfonso Morelli -, ha rassicurato tutti, spiegando che l’impianto è di piccole dimensioni, non crea inquinamento e dunque non è nocivo alla salute pubblica”. Morelli ricorda che “questo tipo di impianti non fanno altro che bruciare il cosiddetto ‘cippato’, ovvero del legno ridotto in scaglie. Esso viene prodotto a partire da tronchi e ramaglie e può essere utilizzato come combustibile o come materia prima per processi industriali”. “Il cippato – aggiunge l’assessore – è dunque una fonte rinnovabile e può essere prodotto da scarti di lavorazioni agricole e forestali”. Insomma, a sentire gli amministratori, non ci sarebbero problemi di sorta, ma quello che ha già indotto più di qualcuno a fare delle riflessioni è il fatto che questo nuovo impianto si trova a meno di un chilometro in linea d’aria dalla zona dove sorgerà l’ospedale comprensoriale di Narni e Amelia. Per molti questa vicinanza potrebbe rivelarsi dannosa, in quanto è difficile pensare che i fumi, che inevitabilmente usciranno dal camino della centrale, non raggiungeranno la collina di Cammartana, che si trova proprio dirimpetto all’impianto. L’assessore Morelli ritiene che questo rischio sia da escludere e che, comunque, dalla centrale non usciranno colonne di fumo tali da invadere così copiosamente le colline circostanti. Poi fa notare come 80 kilowatt siano "una potenza molto ridotta, dunque a bassissimo impatto ambientale”. Intanto i lavori per la costruzione della nuova centrale a biomasse sono cominciati. Sul posto sono all’opera già da diversi giorni uomini e mezzi ed è stata proprio la presenza degli operai a mettere in allarme i residenti. La centrale sorgerà all’interno di quello che per una ventina di anni è stato un mulino per la produzione di olio di oliva. L’unica strada di accesso, peraltro scoscesa e di piccole dimensioni, per l’impianto è quella che si trova sul lato sinistro della statale, venendo da Narni, al termine della salita che porta sulla sommità del valico di San Pellegrino. La centrale, dunque, sorgerà al centro di una radura circondata da appezzamenti di terreno dove spiccano dei piccoli vigneti e ampie zone boscate. Appare ovvio che ad essere bruciati nel nuovo impianto non saranno solo gli scarti provenienti dalla zona circostante, ma soprattutto tonnellate di cippato che verranno trasferite lì da altre parti.
13/10/2012 ore 2:53
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