Mercoledì 15/07/2020
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Nomine scrutatori, Latini a Daniele: "non è stata commessa nessuna irregolarità"
Riceviamo e pubblichiamo integralmente la lettera inviataci dal presidente del Consiglio Comunale di Narni Daniele Latini, in risposta all'articolo uscito in data 22 maggio. In quell'articolo il consigliere Gianni Daniele (TpN) aveva chiamato in causa lo stesso Latini riguardo alle modalità con le quali erano state effettuate le nomine di Presidenti e scrutatori dei seggi elettorali.
Scrive Latini. Egregio Direttore,
ora che le elezioni sono passate e siamo tutti più sereni, mi fa piacere tornare su un argomento sollevato dal consigliere Gianni Daniele nei giorni immediatamente precedenti le consultazioni elettorali e, precisamente, sulla polemica sollevata circa la nomina dei presidenti di seggio e degli scrutatori. Nel premettere che lo stesso consigliere Daniele definisce il dissenso “personale” ma anche le designazioni come “scandalo”, non afferma la verità, a mio avviso, quando definisce le nomine “irregolari” ed il metodo di nomina “sempre il solito”. Partirei dalla nomina dei presidenti di seggio. Se l’affermazione non fosse stata usata con un evidente senso ironico, mi sentirei di concordare con il consigliere Daniele in quanto il metodo è, certamente, sempre lo stesso. Infatti la nomina del presidente di seggio, come disposto dall’art. 35 del DPR 361/1957 “è in capo al presidente della Corte d’Appello competente per territorio, di regola tra le persone iscritte all’Albo delle persone idoneee a ricoprire l’Ufficio, istituito dalla legge 35 del 1990, ed avviene tramite chiamata diretta”; è evidente come il coinvolgimento del Sindaco o dei segretari dei partiti politici nella nomina dei presidenti, al quale sembra alludere il consigliere Daniele, non sia previsto. Una risposta chiara ed inequivocabile sull’argomento il consigliere Daniele se la dà da solo, nell’affermare lui stesso che “già nel maggio 2012 avevo segnalato queste irregolarità al Presidente della Corte d’Appello ecc.”, evidentemente le sue opinioni non si configurano come irregolarità ed infatti le sue veementi rimostranze sono cadute nel vuoto. Una cosa che mi ha profondamente amareggiato, perché fondamentalmente inopportuna, è il fatto di coinvolgere pubblicamente i figli nelle questioni politico-personali dei genitori; è stata una cosa veramente sgradevole. A margine vorrei segnalare come la nomina a Presidente di seggio non sempre è accettata da tutti di buon grado, basta vedere come nel solo Comune di Terni ben venti presidenti abbiano, all’ultimo momento, rinunciato; infatti il rischio che un presidente di seggio corre di gravi sanzioni penali in caso di errori o inadempienze viene compensato con un onorario che, se rapportato alle ore di servizio elettorale prestato al seggio e senza contare gli spostamenti, equivale a circa € 4,50 per ogni ora. E’ del tutto evidente che non si risolvono con una nomina carica di responsabilità i problemi dei giovani disoccupati narnesi. Da ultimo non è da sottovalutare la professionalità dei Presidenti di seggio narnesi, infatti mai si è verificata l’ipotesi che non si sia chiuso un seggio nei termini previsti dalla legge (vedere Terni per e valutare). Per quanto concerne la nomina degli scrutatori, è ben noto a tutti come si sia passati dalla nomina tramite sorteggio casuale al computer (legge 95/1989), alla attuale chiamata diretta e nominativa (ovvero non casuale – legge 270/2005), chiamata diretta che spetta alla commissione elettorale comunale, composta da soli consiglieri comunali e della quale è autorevole membro anche lo stesso consigliere Daniele. Per rappresentare come il gridare allo scandalo nella nomina degli scrutatori sia del tutto fuori luogo sono costretto a citare alcuni dati. A tutti i partiti di centro-sinistra spettano 71 scrutatori mentre ai partiti della minoranza 29. Il centro-sinistra, rispetto alle politiche del febbraio 2013, ne ha riconfermati 26 (pari al 36,6%), il centro-destra, sempre rispetto alle ultime politiche, ne ha riconfermati 15 (pari al 51,7%). Per quanto riguarda il PD su 33 spettanti ne ha confermati soltanto 12 (pari al 34,4%). Tranne che in qualche sporadico caso, si tratta per la stragrande maggioranza esclusivamente di ragazze e ragazzi giovanissimi, studenti o disoccupati, senza alcun reddito. Si ritiene che quanto sopra sia un’informazione dovuta a tutti i cittadini narnesi, soprattutto a coloro che sul web si sono lasciati andare a commenti frettolosi e offensivi, che lasciavano trasparire scarsa informazione e conoscenza dell’argomento e che ristabilisce la verità dei fatti rispetto alla sterile demagogia.
Si ringrazia la testata per l’ospitalità concessa.
Daniele Latini
30/5/2014 ore 10:55
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