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Narni:il comune manda a casa i due addetti "specializzati" della Pinacoteca e li sostituisce con dei semplici uscieri
Le proroghe sono finite e dunque per i due addetti della Pinacoteca è giunto il momento di fare le valigie. “Non ci sono soldi per poter assumere ed altre forme di contratto che ci permettano di fare ulteriori proroghe non esistono”, dicono in comune, da qui la decisione di interrompere il rapporto con i due giovani, uno laureato in lettere con indirizzo storico artistico e l’altro laureando in conservazione dei beni culturali con indirizzo storico artistico, che dal mese di marzo del 2002 si sono presi cura di mandare avanti la importante struttura. La vicenda ha avuto inizio nello scorso mese di marzo, quando era prevista la prima cessazione del contratto di collaborazione coordinata e continuativa (Co.Co.Co.) per i due addetti; all’epoca il sindaco s’impegnò a risolvere la faccenda e tamponò la situazione firmando una proroga di un mese, che rinnovò subito dopo anche perché era in corso la festa dell’anello e la Pinacoteca sarebbe dovuta rimanere aperta. Un modo come un altro per rimandare una decisione che in realtà era gia stata presa dalla giunta comunale che ritiene superflua la presenza dei due professionisti all’interno della Pinacoteca ed intende sostituirli con del personale “ordinario”, gente non qualificata per questo tipo di servizio e che sino ad oggi si è limitata a strappare i biglietti all’ingresso della Rocca, od a svolgere le mansioni di uscieri in altri uffici comunali. “Una soluzione la troveremo-disse qualche mese fa l’assessore alla cultura Mara Gilioni-ci rendiamo conto che la Pinacoteca non è un luogo qualsiasi e la presenza di personale qualificato che sia in grado di spiegare ai turisti il significato ed il valore delle opere esposte, è necessaria”. Ma le cose sono andate diversamente e per Alessandro Novelli e Lucilla Vignoli sta per concludersi una esperienza durata due anni e mezzo, durante i quali i due giovani sono stati gli autentici promotori della realizzazione della Pinacoteca e del suo mantenimento. In tutto questo tempo essi hanno svolto la funzione di ricercatori, guide turistiche, assistenti ed ancora quelle meno nobili di addetti alla pulizia dei saloni. “Il nostro lavoro lo abbiamo fatto sempre con grande passione-spiegano-e quando decidemmo di proporre al comune l’idea di trasferire nelle sale del Vescovado le tante opere che erano disperse qua e là non ci parve vero di buttarci in questa impresa. Ora con rammarico siamo costretti ad interrompere un lavoro che cominciava a dare i suoi frutti e che grazie al nostro modesto impegno aveva anche permesso di coinvolgere realtà importanti come il Lyons e la Fondazione Carit che si stanno occupando del restauro di alcune opere”. A proposito di opere è opportuno ricordare che all’interno della Pinacoteca narnese si trovano “pezzi” di grande valore che hanno bisogno di una manutenzione accurata che non tutti sono in grado di poter fare. Ma questo, probabilmente non interessa più di tanto al comune di Narni che pensa di rimpiazzare i due addetti “specializzati” con qualche semplice usciere che con l’arrivo della Ligth Architecture alla Rocca non avrebbe più saputo dove collocare.
25/6/2004 ore 4:30
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