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Narni: tornano le discariche a cielo aperto lungo la strada comunale di Funaria, l'assenza di controlli agevola il becero comportamento della gente
La strada di Funaria ha vissuto il suo periodo di gloria tra ottobre del 2005 e giugno dello scorso anno, periodo in cui Comune e Provincia la promossero a variante della Tiberina. Bisognava fare dei lavori urgenti lungo la ex consolare e per non creare pesanti conseguenze alla viabilità le due amministrazioni optarono per una deviazione del traffico (pesante e leggero) sulla piccola e malridotta strada comunale di Funaria. Che acquistò di colpo celebrità. La strada venne asfaltata e dotata di dossi per limitare la velocità, ma soprattutto vennero eliminati i quintali di rifiuti che mani incivili avevano gettato reiteratamente lungo le cunette, fino a creare dei mucchi. Il passaggio di centinaia di automezzi a tutte le ore del giorno e della notte, aveva fatto in modo che in quegli otto mesi il fenomeno dell'abbandono selvaggio di rifiuti avesse termine, ma è bastato che finissero i lavori sulla Tiberina e che la Funaria tornasse a svolgere il suo modesto ruolo di piccola strada di campagna a far cessare i controlli da parte delle autorità preposte e così da qualche tempo sono tornate a fiorire autentiche discariche a cielo aperto. Il campionario è più o meno quello di sempre: materassi, divani, lavatrici, pezzi di mobilio, addirittura un passeggino e poi secchi di plastica, maioliche e detriti provenienti evidentemente da qualche lavoro edile fatto in casa. Nei pressi di una casa diroccata, che il Comune in tanti anni non è mai riuscito a fare abbattere, c'è una discarica che tracima fin sulla strada. Pare che l'immobile sia addirittura pericolante e tempo fa proprio per questa ragione era stato "sigillato", ma qualcuno ha riaperto le porte e lo usa per i propri torbidi scopi, non ultimo quello di gettarvi i rifiuti. Questa discariche sono un'offesa per quella strada che partendo dalla località Tre Ponti si collega con la ex Tiberina, passando sotto all'antico ponte di Augusto e costeggiando il fiume Nera.
26/3/2007 ore 11:38
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