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Narni: tempi lunghi per la ristrutturazione della "buca" di S.Domenico, eppure c'è un progetto che aspetta di essere realizzato
C’è un progetto che giace da anni in un cassetto degli uffici comunali. Riguarda la ristrutturazione di quella che una volta era una parte dei giardinetti di piazza Alberti, proprio sotto alla torre di San Domenico. Un terrapieno che fungeva da piccolo giardino pubblico, con qualche pianta, delle aiuole, due panchine e anche una cabina telefonica. Circa quindici anni fa quel terrapieno venne aggredito dalle ruspe: si doveva scavare per scoprire le cause di alcune infiltrazioni che stavano danneggiando le pareti del San Domenico, ed al comune venne in mente di allargare quella buca e di aprire un varco che permettesse la realizzazione di un bel garage sotterraneo, molto utile nel centro storico data la perenne penuria di parcheggi. Ma fu proprio durante gli scavi che venne fuori la “sorpresa”: sotto al giardinetto si nascondeva un quartiere medioevale completo, “un insieme di case di vario genere, costruite una accanto all’altra e risalenti al 1400” spiega Roberto Nini, responsabile comunale del patrimonio artistico ed appassionato di storia locale. La Soprintendenza, come era logico che fosse, bloccò i lavori e dall’epoca tutto è rimasto fermo con la “buca” che da quindici anni si presenta alla vista di cittadini e soprattutto turisti che vanno a visitare la ex chiesa di San Domenico. Fallita l’idea di realizzarvi dei garage sotterranei alcuni anni fa prese corpo quella di costruirvi una scalinata ed un nuovo piccolo giardino. Furono "ViviNarni" e "Narni sotterranea" a pensare ad una soluzione di questo tipo: Marco Bartolini disegnò il progetto che venne presentato al comune, esso prevedeva la realizzazione di una grande scalinata che si affaccia su piazza Alberti e via Mazzini ed il recupero del vecchio giardinetto. Qualcuno apprezzò questo progetto ma poi si guardò bene dallo “sponsorizzarlo” ed il disegno di Bartolini è rimasto ad ammuffire dentro ad un cassetto. Oggi, però, si parla nuovamente di sistemare quello spazio, non si sa se rispettando il progetto di Bartolini, in ogni caso pare che il comune abbia intenzione di recuperare il giardinetto per posizionarvi poi il famoso busto di Giordano Bruno che da anni deve essere collocato in un angolo della città. E lì, sotto alla torre di San Domenico, la statua di Bruno potrebbe davvero trovare la sua dignitosa collocazione, a patto che il comune si decida a far partire i lavori.
12/10/2004 ore 4:15
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