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Narni Scalo, tutto tace sulla realizzazione del nuovo canile di Maratta, la Lanari: "solo false promesse"
Che fine ha fatto il progetto del nuovo canile che si sarebbe dovuto realizzare in tempi record nella zona di San Crispino a Narni Scalo? A chiederselo è Maria Lanari (Gruppo Misto), ma sono anche tanti altri cittadini che, per un motivo o per un altro, sono interessati a sapere che fine farà l’attuale canile privato (che ospita più di 300 cani) situato nella zona di Schifanoia. “L’idea del nuovo canile – spiega la Lanari – era nata per una mera questione di carattere econimoco. Al fine di ridurre gli enormi costi della convenzione che il Comune è costretto a sostenere per finanziare la struttura privata di Schifanoia, era stato pensato di realizzare un canile comunale in un vecchio casale in località San Crispino, finanziando gran parte delle spese necessarie con l’introito prodotto dall’installazione, in due dei sei ettari disponibili, di pannelli fotovoltaici. Un progetto ben articolato che consentirebbe, una rendita annuale tale da ammortizzare in pochi anni l’acquisto del casale e la realizzazione del canile che, era stato detto, sarà gestito da una associazione animalista per garantire minori costi di gestione e soprattutto per ridurre il fenomeno del randagismo e del numero sempre crescente dei cani ricoverati attualmente presso la struttura privata. Il Sindaco – continua Maria Lanari - nonostante molte resistenze, interne alla maggioranza oltre che di una parte dell’opposizione, ha dichiarato a più riprese di voler chiudere la partita entro l’anno corrente inserendo il progetto all’interno del piano delle opere pubbliche con l’indicazione della copertura finanziaria nel Bilancio di previsione 2011. Siamo però quasi alla fine dell’esercizio 2011 e dell’auspicato progetto non si è visto nulla. Unica operazione certa la variazione di Bilancio deliberata nel Consiglio Comunale del 15 settembre scorso che ha ridotto di 61mila euro il mutuo previsto per la realizzazione del canile e quindi utilizzare l’importo equivalente per il cofinanziamento del contributo regionale di 189mila euro ottenuto per i lavori di miglioramento sismico del Palazzo Comunale. A questo punto – si chiede la Lanari – il Comune ha ancora intenzione di sviluppare il progetto complessivo dell’acquisizione del casale a San Crispino per installarvi pannelli fotovoltaici e realizzarvi il canile comunale? E’ stato predisposto il progetto definitivo con il relativo piano economico-finanziario e quindi la data prevista per l’inizio dei lavori? Se il sindaco non darà delle risposte certe a queste domande vorrà dire che si vuole rinviare alla prossima sindacatura il problema, per evitare di creare ulteriori fibrillazioni all’interno della coalizione di centro sinistra in vista della prossima campagna elettorale. Ma starebbe anche a significare che c’è scarsa volontà da parte di questa amministrazione di voler razionalizzare le spese correnti, riducendo sprechi e costi eccessivi come appunto quello per il mantenimento dei cani randagi che per l’anno 2011 sfiorerà i 350mila euro”.
(Foto di repertorio, presa dlla Rete)
21/10/2011 ore 0:00
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