Domenica 19/11/2017
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Narni Scalo: polveri sottili alle stelle, i partiti della sinistra sollecitano l'intervento dell'Arpa
"In seguito ai dati rilevati dalla centralina di Narni Scalo, che evidenziano come, dal gennaio 2017, il territorio narnese sia il più inquinato dell’Umbria per quanto riguarda le polveri sottili, chiediamo che l’Arpa si faccia carico di un'indagine specifica per capire le cause di questa situazione che mette a rischio la salute degli abitanti". A pronunciare queste parole sono stati nei giorni scorsi alcuni rappresentanti dei partiti della sinistra. In particolare: Luciano Novelli (Sinistra per Narni), Lorenzo Carletti (Rifondazione Comunista) e Fabio Cerno (Partito Comunista Italiano). "La richiesta - si legge in un comunicato - viene dai cittadini che hanno partecipato, nel mese di maggio all'assemblea pubblica promossa da Sinistra per Narni, con la presentazione dello studio dell’Usl 2 che mette in relazione la salute con l’inquinamento nel territorio di Narni". "Chiediamo inoltre - prosegue il comunicato -, in considerazione agli alti livelli di inquinamento da ozono, che venga ripristinata la centralina di Narni-Feronia che era quella che segnalava i dati più allarmanti nella conca ternana, per questo pericoloso inquinante. Il ripristino di una centralina di monitoraggio è, inoltre, necessario anche nella zona industriale di Nera Montoro. Attualmente per la rilevazione della qualità dell’aria agisce la sola stazione di Narni Scalo, mentre in passato erano ben quattro le centraline in funzione nel comprensorio narnese. Centraline ingiustificatamente soppresse nel corso di questi ultimi anni. Sappiamo bene - continua la nota -, che l’inquinamento atmosferico non si combatte moltiplicando le stazioni di monitoraggio, ma non riteniamo 'ridondanti' le due stazioni indicate, ma, al contrario, utilissime per consentire alla popolazione un maggiore e più diretto controllo. Sollecitiamo l’Arpa ad intervenire anche in considerazione del fatto che l’aumento del livello di inquinamento si registra nonostante il calo demografico e la diminuzione delle attività industriali a causa della crisi economica. Fenomeni che avrebbero dovuto far registrare, al contrario, una diminuzione del tasso di inquinamento".
27/6/2017 ore 2:30
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