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Narni Scalo: l'uomo arrestato dai carabinieri per violenza sessuale era stato fino a qualche tempo fa capo scout in un paese del lago di Garda
Era stato fino a qualche anno fa un capo scout l’uomo arrestato nei giorni scorsi dai carabinieri di Narni Scalo con l’accusa di avere usato violenza sessuale nei confronti di un quindicenne del posto. E’ stato l’uomo stesso, nel corso del lungo interrogatorio cui è stato sottoposto negli uffici della caserma di Narni Scalo, a rivelare ai militari questa sua “nobile” attività, sperando forse che essi si convincessero della sua innocenza. La proverbiale determinazione del maresciallo Guglielmo Apuzzo, che assieme ai suoi uomini ha coordinato tutta l’operazione, non si è però fermata di fronte a queste dichiarazioni di innocenza ed hanno costretto l'uomo ad ammettere le proprie colpe. Egli era sceso in Umbria per allestire uno stand di materiale informatico alla fiera che si è svolta ad Amelia sabato e domenica, insieme ad una coppia (un uomo e una donna) di commercianti bresciani, questi, interrogati dai carabinieri, hanno però affermato di non essere a conoscenza degli squallidi “vizietti” del loro amico 41enne. I tre erano arrivati venerdi scorso con un furgone ed avevano preparato insieme lo stand alla fiera di Molino Silla. Non avendo trovato alberghi ad Amelia avevano prenotato due camere in un hotel di Narni Scalo. Come il napoletano abbia incontrato il giovane e gli abbia cominciato a fare delle avances non è dato saperlo. Si sa soltanto che l’uomo gli ha rivolto delle pesantissime attenzioni che rientrano nel reato di violenza sessuale. Dal materiale ritrovato in casa dell’arrestato in un paesino della provincia di Brescia che si affaccia sul lago di Garda, è emerso che l’uomo, che in passato era già stato denunciato per possesso di materiale pornografico, rivolgeva le sue attenzioni soltanto a minori di sesso maschile, benché non risultasse un omosessuale. Anzi, a sentire i vicini di casa e altre persone che hanno avuto modo di conoscerlo, sembrava proprio un bravo ragazzo che dimostra meno dei suoi 41 anni. Dopo le accuse infamanti che gli sono state rivolte dai carabinieri, l’uomo aspetta di conoscere il suo destino all’interno di una cella delle carceri di Vocabolo Sabbione, dove si trova rinchiuso a disposizione del P.M Mariarosaria Guglielmi, titolare dell’inchiesta. Intanto i carabinieri continuano le loro indagini: “Dobbiamo capire per qualche motivo quest’uomo avesse deciso di rimanere a Narni Scalo una volta finita la fiera-ha detto il maresciallo Apuzzo-e quindi intendiamo verificare se avesse o meno dei contatti con dei pedofili del centro Italia o avesse intenzione di colpire ancora nella nostra zona”.
1/6/2005 ore 4:22
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