Mercoledì 05/08/2020
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Narni Scalo: ignoti "troncano" le mani alla statua in marmo della Madonna del Ponte, era già successo nel 1959 e negli anni settanta
“Hanno sfregiato la statua della Madonna! Le hanno staccato tutte e due le mani!”. Quando ieri mattina di buon’ora l’anziana donna è entrata ansimante nella sagrestia del santuario della Madonna del Ponte a Narni Scalo quasi non aveva più il fiato per raccontare ai due sacerdoti che stavano apprestandosi a celebrare la prima messa, quello che aveva visto. Alla grande statua di marmo che campeggia sul sagrato del santuario, erano state troncate di netto le mani, una delle quali, la destra, di bronzo dorato. Gli autori dell’ignobile gesto non si sono fatti scrupoli e si presume che per staccare di netto le mani della Madonna abbiano usato un martello o comunque un oggetto pesante. Sul pavimento del sagrato non sono stati rinvenuti pezzi di marmo né altri oggetti utilizzati per portare a termine l’insano gesto. I carabinieri di Narni Scalo, chiamati dai sacerdoti per denunciare il fatto, hanno chiesto anche l’intervento del reparto scientifico. “Se qualcuno di questi delinquenti ha lasciato una minima impronta – ha detto con rabbia il maresciallo Guglielmo Apuzzo – non gli daremo pace fino a quando non lo avremo acciuffato”. I due padri Salvatoriani, don Lino Pozzuto e don Giovanni Mazzoni, che da decenni mandano avanti il santuario, non riescono a spiegarsi il perché di un atto vandalico così assurdo. Uno scempio compiuto nella notte, da qualcuno che era evidentemente animato da chissà quali farneticanti ragioni o ispirato da quali ideali. “Con questo gesto sacrilego – ha detto il sindaco di Narni Stefano Bigaroni – colui che lo ha compiuto oltre ad offendere i valori più profondi della cristianità, ha inferto una ferita profonda e difficilmente rimarginabile nelle coscienze della comunità narnese”. Ad accorgersi dell’accaduto è stata ieri mattina alle 7,15 una anziana donna che si recava a messa. Come tutte le mattine la chiesa era stata aperta da poco per accogliere i fedeli che sono soliti assistere alla messa delle 7,30. La donna aveva appena finito di salire gli scaloni che danno sul sagrato quando ha notato il triste “spettacolo”. Di corsa è andata verso la sagrestia ad avvisare i parroci che a loro volta hanno chiamato i carabinieri. Un episodio del genere, come spiegato da Don Mazzoni, era già accaduto nel 1959, a quell’epoca grazie ad una questua venne rifatta la mano alla Madonna e venne usato del bronzo dorato. Qualcuno, erano gli anni ’70, credendo che quella mano fosse d’oro la rubò di nuovo, e solo successivamente venne ricollocata al suo posto. Fino a ieri, quando il gesto di un folle ha scosso di nuovo un’intera comunità.
La reazione del Vescovo
"E' una follia, un atto che si commenta da sé". Così il vescovo Paglia, da Roma, dove si trova al convegno internazionale della Federazione Biblica Cattolica, commenta il gesto compiuto dai vandali che hanno tagliato le mani alla statua della Madonna del Ponte. Solo qualche giorno fa erano terminati i festeggiamenti in onore della Madonna che hanno visto la partecipazione di migliaia di persone e domenica prossima il santuario si appresta a ricevere la visita del cardinale Crescenzio Sepe e di 190 studenti delle pontificie università che parteciperanno al pellegrinaggio che da Narni raggiungerà l’antica chiesa del Ponte. "Ci recheremo in pellegrinaggio con ancora maggiore impegno – ha detto il Vescovo – in questo santuario così caro alla nostra diocesi. Questo gesto continua una triste storia rappresentata dai tanti ponti tagliati in diverso modo. Noi, a contrario, ci recheremo domenica prossima, ancora una volta in quel santuario, per ritrovarci uniti, per stringerci con forza le mani tra noi e affinché nessun ponte sia più tagliato. La partecipazione del cardinale Sepe e degli studenti delle pontificie università, saranno la migliore risposta a questo gesto insensato che, spero, insieme alla fede faccia crescere l’impegno per la solidarietà nella nostra diocesi".
16/9/2005 ore 4:53
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