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Narni Scalo: grande successo per "Il Megafono" il giornalino realizzato dagli scolari delle elementari
Si chiama "Il Megafono" ed è il giornalino scolastico realizzato dagli alunni delle tre scuole primarie appartenenti al Circolo di NarnI Scalo. Più segnatamente: la scuola “Sandro Pertini”, quella di Gualdo e quella di San Liberato. Grazie al lavoro delle insegnanti è stato possibile, in un arco di tempo relativamente lungo, realizzare un progetto che ha coinvolto un numero considerevole di scolari. "Il progetto - spiega la maestra Barbara Rasile, coordinatrice dell'iniziativa -, si colloca nell’ambito dell.art.9 del CCNL contro la dispersione scolastica. Fortunatamente nel nostro territorio non ci sono problemi di abbandono precoce della scuola. Pertanto il nostro intento è stato quello di proporre agli alunni un percorso formativo accattivante, che sollecitasse una motivazione maggiore verso le attività scolastiche e, di conseguenza un interesse più forte e una partecipazione più attiva verso le proposte di apprendimento. Si è trattato un progetto che ha coinvolto interamente le tre Scuole Primarie del nostro Circolo: la scuola “Sandro Pertini”, quella di Gualdo e quella di San Liberato. Mentre gli alunni delle classi I, II, III hanno fornito i loro contributi lavorando nelle ore curricolari, gli alunni delle classi IV e V si sono incontrati di pomeriggio, in un apposito spazio extracurricolare, una volta alla settimana per quasi due mesi. Questi ultimi sono stati divisi in gruppi di lavoro misti, ognuno dei quali ha funzionato come una piccola redazione. I bambini hanno avuto l’occasione innanzitutto di conoscere da vicino il mestiere del giornalista incontrando Mauro Pacelli, e di progettare con lui e con le insegnanti il percorso che ci attendeva. Poi è cominciata la vera fase di realizzazione del progetto, mettendo in campo discussioni costruttive che portano a scelte condivise, le uscite dalla scuola, andando nel territorio per essere testimoni diretti di ciò che si vuole raccontare, la ricerca di fonti più adeguate, l’interazione con adulti ponendo domande adeguate, la raccolta di informazioni, la rielaborazione di tutto ciò scrivendo degli articoli. Inoltre hanno avuto l’opportunità di vivere un modello meno tradizionale di scuola, dove il lavoro di gruppo, l’apprendimento cooperativo, l’uso delle tecnologie nelle varie fasi di lavoro hanno fatto sentire ognuno di loro protagonista e portatore di un contributo prezioso perchè personale e dunque unico. Già tutti soddisfatti dei risultati, vedendo gli alunni arricchiti sul piano personale, sociale e rispetto alla conoscenza del loro ambiente di vita, ora puntiamo all’obiettivo finale: che tutto ciò abbia una ricaduta positiva nel percorso formativo curricolare. Siamo sicuri - conclude Barbara Rasile - che questo accadrà, visto quello di cui siamo stati testimoni: una potente partecipazione degli alunni (130 solo nelle ore extracurricolari), un entusiasmo travolgente, il piacere di stare a scuola nelle ore aggiuntive, anche facendo delle rinunce, un coinvolgimento forte apportando continuamente idee e proposte, la valenza dell’aspetto relazionale che è motore per ogni attività scolastica che vuole essere significativa".
22/12/2014 ore 14:00
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